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Comune di Sarzana

Sarzana alla vice-presidenza della Federazione Europea delle Città Napoleoniche

SARZANA 29.10.2026 _ Sarzana eletta alla vicepresidenza della Federazione Europea delle Città Napoleoniche (FECN), la rete internazionale che riunisce le città europee legate alla storia napoleonica e promuove l’itinerario culturale Destination Napoleon, certificato dal Consiglio d’Europa.

Data:
29 Ottobre 2026
Tempo di lettura:
3 min.

Un riconoscimento di prestigio che rafforza il ruolo della nostra città nel panorama culturale europeo e attribuisce alla città la responsabilità di coordinare le attività della rete a livello nazionale.

La scelta è avvenuta lunedì scorso, 26 ottobre, nel corso della riunione dei membri italiani della rete quando i partecipanti hanno nominato all’unanimità Sarzana – che sarà rappresentata dall'assessore alla cultura Giorgio Borrini- alla vicepresidenza per l’Italia.

«Siamo molto felici che Sarzana abbia ricevuto questa fiducia. È un riconoscimento che ci rende orgogliosi e che ci dà l’occasione di far conoscere ancora di più la nostra città e una storia e il suo legame con la famiglia Bonaparte- dichiara il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli-. Ringrazio le città italiane della Federazione per aver scelto Sarzana e il nostro assessore alla cultura Giorgio Borrini, che seguirà da vicino le attività della Federazione, contribuendo allo sviluppo delle iniziative e dei progetti delle città aderenti. Sarà un’occasione per lavorare insieme, mettendo in relazione città che hanno tanto da raccontare e che possono crescere con la condivisione.
Sarzana ha una storia importante e il suo valore più grande è quello che possiamo costruire a partire da essa. Farlo insieme ad altre città, in Italia e in Europa, significa dare nuove opportunità al nostro patrimonio e lasciare che continui a parlare anche alle generazioni future».

Nel suo incarico di vicepresidente per l’Italia, l’assessore Borrini rappresenterà le città italiane aderenti alla Federazione, favorendo il dialogo con il Ministero della Cultura, le istituzioni nazionali e le reti culturali europee, con l’obiettivo di sviluppare collaborazioni, progetti condivisi e nuove opportunità di valorizzazione del patrimonio storico, culturale e turistico legato al periodo napoleonico.

Fondata nel 2004 su iniziativa di Charles Bonaparte, la Federazione Europea delle Città Napoleoniche riunisce oltre 50 città europee accomunate dall’eredità storica dell’epoca napoleonica. Dal 2015 promuove Destination Napoleon, uno degli itinerari culturali certificati dal Consiglio d’Europa, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio condiviso attraverso cultura, turismo sostenibile, ricerca e cooperazione internazionale.

Sarzana aderisce alla Federazione dal 2019, in occasione del 250° anniversario della nascita di Napoleone Bonaparte. Un legame, quello con la famiglia Bonaparte, che affonda le radici nel Medioevo: proprio a Sarzana vissero per secoli gli antenati dell’imperatore, prima del trasferimento del ramo familiare in Corsica. Una storia testimoniata ancora oggi dalla Casa Bonaparte di via Mazzini, simbolo di un’identità cittadina profondamente intrecciata con la storia europea.

«Ringrazio tutte le città italiane che hanno voluto accordare questa fiducia a Sarzana e al lavoro svolto in questi anni- dichiara l’assessore alla cultura Giorgio Borrini-. È un riconoscimento importante per la nostra città, ma soprattutto un’opportunità per trasformare la nostra storia e la nostra identità in nuove occasioni di crescita culturale e territoriale. Lavoreremo per rafforzare la presenza italiana nella Federazione e costruire relazioni sempre più solide con le istituzioni nazionali ed europee. Tra i primi obiettivi c’è quello di organizzare a Sarzana una giornata di incontro e confronto tra tutte le città italiane della Federazione, coinvolgendo anche Massa, recentemente entrata nella rete, con la quale condividiamo una storia condivisa e profondamente legata anche alla famiglia Bonaparte e all’epoca napoleonica. Credo che il futuro della valorizzazione culturale passi proprio da qui: dalla capacità di costruire itinerari che superino i confini amministrativi e mettano in relazione città, patrimoni e comunità. Siamo parte di un territorio straordinario, ma non ha senso che ciascuna città corra da sola. Fare rete significa essere più forti, più riconoscibili e più attrattivi a livello internazionale. È questa la prospettiva che vogliamo portare avanti: valorizzare la nostra identità per costruire insieme nuove opportunità di sviluppo collettive».

A cura di

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Ultimo aggiornamento: Giovedì, 29 Ottobre 2026 13:54

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