Sarzana, arriva il finanziamento da 300 mila euro per riqualificare i luoghi simbolo della città
SARZANA 09.10.2026 _ Era stato annunciato lo scorso gennaio, nell’ambito del percorso di Sarzana L’Impavida e della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Oggi quel progetto denominato “Rigenerazione Urbana delle Aree Centrali – sistemazione di aree e spazi pubblici” trova concretezza con l’arrivo del finanziamento: 300mila euro per restituire bellezza e identità ad alcuni dei luoghi e monumenti più rappresentativi di Sarzana.
È il passaggio dalla visione alla realizzazione: il percorso avviato con Sarzana L’Impavida si traduce così in un intervento concreto sulla città, attraverso la cura del patrimonio storico, la valorizzazione degli spazi pubblici e il miglioramento della qualità urbana.
L’idea è quella di rigenerare Sarzana attraverso la cura della sua bellezza, della sua memoria e dei suoi spazi pubblici, facendo della cultura un elemento che attraversa la vita urbana: monumenti, architettura, verde, piazze e luoghi di incontro.
Restaurare alcuni simboli sarzanesi è infatti un segno di rispetto del passato e di visione di futuro, un’attenzione verso il patrimonio monumentale della città di Sarzana.
Il Ministero dell’Interno ha dato attuazione al provvedimento relativo alle risorse, rendendo operativo il percorso per l’erogazione, il monitoraggio e la rendicontazione del finanziamento. Al Comune di Sarzana sono stati assegnati 300.000 euro a valere sul Fondo istituito dall’articolo 1, comma 772, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. L’erogazione delle risorse è disciplinata dal decreto del Direttore centrale per la Finanza locale del Ministero dell’Interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14 agosto 2026.
Il finanziamento rappresenta un ulteriore tassello del percorso avviato lo scorso gennaio con Sarzana L’Impavida, nel quale la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 è stata pensata non come un appuntamento isolato, ma come l’occasione per costruire una visione di città capace di produrre nel tempo progetti e trasformazioni concrete.
Il progetto di rigenerazione urbana interpreta questa visione partendo proprio dai luoghi della quotidianità: monumenti, piazze, giardini e percorsi urbani.
La cultura, in questa prospettiva, non riguarda soltanto gli eventi, ma anche il patrimonio, l’architettura, il verde, le piazze e la qualità dello spazio pubblico.
Da qui l’idea di una Sarzana come museo a cielo aperto: una città nella quale il patrimonio storico non viene semplicemente conservato, ma curato, restaurato, valorizzato e messo in relazione con la vita contemporanea.
Al centro del progetto ci sono alcuni dei luoghi più riconoscibili e amati di Sarzana: Porta Romana, il monumento a Garibaldi nell’omonima piazza, il Monumento ai Caduti in piazza Matteotti, lo Stemma comunale sul Palazzo Municipale e un sistema di illuminazione architettonica che guarderà non soltanto alla riqualificazione del patrimonio esistente, ma alla visione complessiva di museo a cielo aperto con le installazioni che ormai da qualche anno offrono mostre monumentali nei luoghi più iconici della città.
Il primo ambito di intervento riguarda la pulizia e l’illuminazione architettonica di alcuni monumenti storici.
Porta Romana è interessata da fenomeni diffusi di degrado e colature sulla superficie marmorea, con segni evidenti di carbonatazione sia sulla facciata principale sia sui lati adiacenti alla cinta muraria.
Il monumento a Garibaldi in piazza Garibaldi presenta biodeterioramento del marmo, oltre a scritte e graffiti sulla base.
Il Monumento ai Caduti in piazza Matteotti presenta segni di carbonatazione e solfatazione, attacchi di muffe e muschi sulla superficie marmorea e scritte deturpanti.
Interventi riguarderanno anche lo Stemma comunale posto sul Palazzo Civico, caratterizzato da segni di degrado e carbonatazione.
Il secondo ambito riguarda la valorizzazione dei monumenti esistenti attraverso un nuovo sistema di illuminazione architettonica, pensato non soltanto per restituire visibilità e qualità al patrimonio, ma per costruire una nuova relazione tra i luoghi della città e le installazioni monumentali che accompagnano il percorso di Sarzana Contemporanea. L’illuminazione diventa così parte del progetto culturale: il patrimonio storico e il contemporaneo entrano in dialogo, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di scoperta, di esperienza e di cultura.
Un progetto, dunque, che parte dai luoghi simbolo della storia di Sarzana e arriva agli spazi attraverso i quali la città viene vissuta ogni giorno.
Lo scorso gennaio il progetto era stato presentato come parte della visione di Sarzana L’Impavida. Oggi, con l’arrivo dei 300 mila euro di finanziamento che riconoscono da parte dello Stato quella visione, fa un passo avanti e comincia a diventare trasformazione concreta della città.
«C’è una visione che abbiamo raccontato e che guida il lavoro dell’Amministrazione: immaginare Sarzana come un museo a cielo aperto, una città capace di mettere in dialogo la propria storia con il contemporaneo e di ritrovare nei suoi luoghi più belli una parte fondamentale della propria identità- dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli-. Oggi questa visione si traduce in un intervento concreto. I 300 mila euro ottenuti ci permetteranno di valorizzare alcuni monumenti e luoghi simbolo della città, attraverso interventi di riqualificazione che Sarzana meritava da tempo. Prendersi cura del nostro patrimonio storico significa custodire la memoria della comunità, restituire valore a spazi importanti e renderli sempre più fruibili per cittadini e visitatori.
Desidero rivolgere un ringraziamento particolare alla senatrice Stefania Pucciarelli, il cui intervento è stato determinante per ottenere il riconoscimento nazionale su questo progetto. Senza il suo contributo non avremmo potuto raggiungere questo importante risultato, che rappresenta un’opportunità concreta per investire nella bellezza e nell’identità della nostra città.
Siamo arrivati in finale per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, ma il nostro impegno va oltre la candidatura: trasformare quella visione in realtà, con interventi capaci di lasciare un segno duraturo e di valorizzare Sarzana, la sua storia e il suo futuro».
«Oggi si concretizza una sollecitazione che avevo rivolto al Governo, ed è per me motivo di grande soddisfazione- dichiara la senatrice Stefania Pucciarelli-. Sarzana custodisce un patrimonio artistico e culturale straordinario, che merita di essere sempre più valorizzato e conosciuto. Sono felice che, per la prima volta nella storia della città, questo patrimonio possa beneficiare di una sponsorizzazione di tale rilievo, un’opportunità importante per riconoscerne il valore e promuoverne la bellezza».
«Negli anni, l’Amministrazione ha realizzato, con risorse proprie, numerosi interventi di restauro, recupero e conservazione del patrimonio storico cittadino. Alcuni sono immediatamente visibili, come il restauro dell’atrio di Palazzo Roderio; altri come il ripristino della storica condotta sotterranea per la raccolta delle acque meteoriche in via Bertoloni risultano meno evidenti- dichiara il vicesindaco e assessore al Bilancio Carlo Rampi-. Continueremo a investire nella conservazione del nostro patrimonio, consapevoli che mantenerlo in buono stato richiede risorse, impegno e una programmazione attenta. È un onere per l’Amministrazione, ma soprattutto un onore: custodiamo una storia che ci appartiene e che abbiamo il dovere di preservare e trasmettere alle future generazioni».
«Raccontare una visione serve perché, quando viene condivisa, può diventare realtà. Pensare Sarzana come un museo a cielo aperto, mettendo in dialogo il suo patrimonio monumentale con l’arte contemporanea, ci ha permesso di ottenere un importante riconoscimento da parte dello Stato- dichiara l'assessore alla cultura Giorgio Borrini-. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per questo. Bauman ha raccontato lo svuotamento dello spazio pubblico nella società contemporanea, inteso come luogo d’incontro e costruzione della comunità. Siamo convinti che la cura di questi luoghi serva anche a restituirgli centralità e bellezza. Perché la bellezza dello spazio pubblico è un diritto di tutti.»
“Il restauro e la valorizzazione dei nostri monumenti era uno degli interventi più attesi da residenti e da tutto il comparto commerciale del centro storico- dichiara l'assessore al decoro Luca Ponzanelli-. È un altro passo importante all’interno di una visione precisa che abbiamo introdotto da tempo. Grazie al sindaco, che si è interessato in prima persona, e grazie a Stefania Pucciarelli che ha contribuito in modo determinante”.
“Abbiamo lavorato sin da subito per tutelare il nostro patrimonio storico, artistico e religioso, installando impianti di videosorveglianza con l’obiettivo di proteggere e preservare i nostri beni- dichiara l'assessore alla sicurezza Stefano Torri-. Nel corso del 2026 installeremo nuove telecamere in via Mazzini, via Landinelli, via Dietro il Teatro e in piazza Calandrini, rafforzando ulteriormente il sistema di controllo del territorio e la tutela dei luoghi più significativi della nostra città. Ringrazio la senatrice Pucciarelli per l’attenzione costante che riserva al nostro territorio”.
Ultimo aggiornamento: Venerdì, 09 Ottobre 2026 13:17
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