Aperto il nuovo ponte di via Falcinello: l'opera elimina una criticità idraulica nota da oltre vent'anni
SARZANA 18.09.2026 _ E' stato aperto al transito veicolare e pedonale il nuovo ponte di via Falcinello, sul torrente Calcandola. L'apertura arriva a seguito dell'esito positivo della prova di carico eseguita lo scorso 14 settembre, del successivo collaudo statico seguito delle verifiche tecniche finali, del verbale di consegna delle aree al Comune avvenuto nella mattinata odierna e dell'immediata ordinanza di riapertura al transito veicolare della polizia locale.
Come noto, l'intervento ha comportato la demolizione e la completa ricostruzione dell'infrastruttura, sostituendo il precedente ponte, che presentava da tempo gravi criticità sotto il profilo idraulico. I piloni della vecchia struttura ormai vetusta insistevano infatti nell'alveo del torrente, determinando una condizione di rischio che la nuova opera consente di superare. Il nuovo ponte misura circa 30 metri in lunghezza e 10,20 metri in larghezza, con sistemazione della viabilità di raccordo e dell'alveo.
Il cantiere ha attraversato una prima fase di sospensione dei lavori dovuta alle richieste di spostamento dei sottoservizi da parte delle ditte terze, senza che ciò comportasse la chiusura al traffico. I lavori sono successivamente ripresi in capo all'impresa esecutrice nel novembre 2024, affrontando ulteriori complessità nell'andamento dell'intervento: la Direzione Lavori ha formalmente contestato più volte all'impresa il mancato rispetto dei cronoprogrammi consegnati.
La nuova infrastruttura è stata aperta al traffico pedonale e veicolare entro il termine fissato dallo Stato per questa tipologia di intervento.
Restano da completare alcune lavorazioni relative alla sistemazione definitiva dell'alveo del torrente. Come chiarito dalla Direzione Lavori fin dal maggio scorso, tali interventi non interferiscono con la struttura del ponte e non ne condizionano la sicurezza né la piena fruibilità. Potranno quindi essere completati nelle prossime settimane senza necessità di nuove chiusure al traffico. A seguito della conclusione dell'infrastruttura sarà avviata la procedura di declassamento del rischio idraulico dell'area, oggi classificata in zona rossa.
««Oggi si apre un ponte nuovo e si chiude un problema che la città si portava dietro da decenni. Non è stato semplice – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli –. Ma governare significa affrontare i problemi fino in fondo: non con le chiacchiere, ma con le decisioni e con i fatti. Questo problema era conosciuto da anni e per decenni era rimasto lì, irrisolto. Noi abbiamo scelto di intervenire: demolire e ricostruire. Un cantiere vero porta con sé imprevisti, difficoltà e disagi. E a pagarne il prezzo, nella quotidianità, sono prima di tutto i cittadini. Per questo il primo grazie va ai miei concittadini: a chi ha dovuto cambiare strada, chi affrontare il traffico, allungare i propri percorsi o convivere con un cantiere sotto casa. Ma è anche questo essere comunità: accettare insieme un sacrificio nel presente per costruire un beneficio che rimarrà a tutti nel futuro. Oggi quel sacrificio comincia a restituire qualcosa alla città: un collegamento nuovo, più sicuro, e soprattutto un problema che finalmente viene superato. Grazie agli uffici comunali, ai tecnici e a tutte le persone che hanno lavorato perché questo giorno potesse arrivare. Oggi non servono grandi discorsi.
Basta guardare qui. C’è un ponte nuovo.
Le auto tornano a passare.
Le persone tornano a percorrerlo.
E un problema che durava da decenni, finalmente, non c’è più. E questo è solo un pezzo del lavoro che stiamo portando avanti. Abbiamo riqualificato il ponte della Budella, realizzato una nuova rotatoria, demolito e ricostruito questo ponte. Ora
continuiamo con il completamento della passerella ciclopedonale, il ponte nuovo di Bradia, l’area di sosta nel piazzale del Luperi e gli investimenti nello stadio, con la nuova pista di atletica, oltre a tutti gli altri interventi che stanno interessando questo tessuto cittadino. Sono investimenti importanti, senza precedenti per questa parte della città, che hanno un obiettivo preciso: migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini e costruire infrastrutture che rimangano nel tempo. Per questo si governa una città. Non per fare chiacchiere.
Per lavorare.
Per assumersi responsabilità.
Per fare quello che serve, anche quando è difficile.
E soprattutto per lasciare una città migliore di come la si è trovata. Oggi non servono grandi discorsi. Basta guardare questo ponte. È qui.
È aperto.
E parla da solo.»
«Il primo pensiero va a chi ha sopportato due anni di disagio reale, con un cantiere sotto casa o una deviazione da affrontare ogni giorno — dichiara l'assessore alle Infrastrutture Giorgio Borrini—. A loro e a chi ha condotto un cantiere complesso va il nostro ringraziamento, insieme alla consapevolezza che il tempo impiegato è stato lungo e faticoso, ma che una nuova infrastruttura, finalmente sicura, rappresenta un patrimonio per l'intera comunità. È un'opera che cittadini, rappresentanti politici e associazioni del territorio chiedevano da molti anni senza risultati e che oggi, finalmente, è realtà. Otto anni fa quest' area urbana era collegata al resto della città da due sole infrastrutture, entrambe vetuste e pericolose: il ponte della Budella, a rischio cedimento, e il vecchio ponte di via Falcinello, con grandi pile in alveo e una criticità dal punto di vista idraulico. Oggi abbiamo due infrastrutture sicure: una completamente riqualificata e una completamente nuova. È parte di una trasformazione complessiva della Bradia, che negli anni ha visto la riqualificazione del ponte della Budella e la nuova rotatoria di accesso a via Paradiso. È una visione che si realizza anno dopo anno. Complessa, certamente, ma che abbiamo scelto di realizzare, progettando, cercando finanziamenti e portando a compimento le opere, invece di nasconderci dietro la più semplice inerzia amministrativa. Nei prossimi mesi questa trasformazione proseguirà con la nuova passerella ciclo-pedonale sul Calcandola, la riqualificazione dell'area del Luperi e dello stesso impianto, e con il nuovo ponte sul Calcandola all'altezza degli impianti sportivi.
Non è un singolo cantiere che si conclude, ma un'intera area urbana che cambia volto in una visione ampia e complessiva, passo dopo passo. Nella differenza tra fare e non fare sta la capacità di cambiare in meglio le cose, guardando non al giorno dopo ma ai decenni successivi».
«I migliori interventi di Protezione civile sono sempre quelli di prevenzione. E questo intervento nasce esattamente da questo principio — dichiara l’assessore alla Protezione civile e alla viabilità Stefano Torri —. In diversi casi, infrastrutture con pile all’interno dell’alveo sono state associate a gravi conseguenze durante eventi alluvionali. Con il cambiamento climatico e fenomeni di precipitazione intensa sempre più frequenti, questo intervento non era rinviabile. Il nuovo ponte è stato progettato nel 2020 e oggi arriva a conclusione, come risultato di una precisa scelta amministrativa che guarda oltre il singolo mandato, verso un'eredità collettiva duratura. La viabilità procederà in coerenza con i cantieri in corso, completando la trasformazione dell’area attraverso nuove infrastrutture, strade e rotatorie».
Ultimo aggiornamento: Venerdì, 18 Settembre 2026 13:42
Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?
Contatta il Comune
- Leggi le domande frequenti
- Richiedi assistenza
- Chiama il centralino al 0187 6141
- Prenota appuntamento