Relazione tecnica Illustrativa
Conclusioni
In base alle elaborazioni effettuate si evince come, in termini di superficie, la maggior parte del territorio del Comune di Sarzana, ricada in classe III.
Fanno eccezione le aree urbane più densamente antropizzate inseriti in classe IV, le limitate zone industriali inserite in classe V, e le aree naturalistiche SIC e Parco Montemarcello - Magra inserite rispettivamente in classe I e II.
La Classificazione Acustica prodotta rispecchia quindi la conformazione economica, demografica e produttiva del territorio del Comune, articolato in tre aree territoriali ben distinte, sia in termini urbanistici, sia in termini di uso del territorio.
Analizzando più in dettaglio la classificazione acustica comunale, si rileva in particolare la difficoltà nell’inserire in classe I delle scuole presenti sul territorio.
Si segnala infatti la presenza di numerosi casi in cui, nonostante l’inserimento di una classe intermedia fra i recettori sensibili e le infrastrutture fortemente trafficate, tale fascia “cuscinetto” non possiede appieno le caratteristiche geometriche previste dalla normativa.
Come si evidenzia nella cartografia allegata, la posizione delle vie di comunicazione, il traffico ad esse collegato e la prossimità di attività commerciali, rende molto difficile la sostenibilità della classe I alle zone teoricamente in possesso dei requisiti necessari.
Dette aree dovranno pertanto essere indagate attraverso specifici rilievi fonometrici, al fine di attestare il rispetto dei limiti almeno negli orari di fruizioni previsti per le strutture.
E' stato invece possibile inserire in classe I la totalità del SIC "Brine e Nuda di Ponzano" , ed in classe II la buona parte delle aree afferenti il "Parco Montemarcello Magra".
Sebbene infatti la definizione delle perimetrazioni abbia dovuto necessariamente tenere in considerazione i problemi e le prospettive delle attività economiche presenti, alcune vaste aree non essendo interessate da attività antropiche e dalle relative problematiche connesse sono risultate essere pienamente compatibile con tale classificazione.
Di contro la Classe V è stata individuata sulla base della destinazione d'uso di un territorio la cui industrializzazione è appare assai limita e legata alle attività puntuali.
In fase di classificazione, è si è poi proceduto inserendo apposite fasce cuscinetto di classe IV tra le aree residenziali e le aree industriali più interne.
La classe IV è stata attribuita alla quasi totalità delle aree prospicienti i tracciati delle principali infrastrutture (Via Cisa, via Aurelia, viale XXV Aprile e le Variante Cisa ed Aurelia) ritenendo, come previsto dal DPCM 14/11/1997, che ai fini della classificazione acustica la presenza di strade, sia senz'altro da ritenere come un importante parametro da valutare per attribuire una classe di appartenenza delle aree prossime alle infrastrutture.
In virtù della intensa attività commerciale e della maggiore densità abitativa presenti lungo tutta la prima schiera degli edifici lungo le infrastrutture, tale area si delinea indiscutibilmente quale polo attrattore di attività e presenta caratteristiche tali da distinguerla in modo netto dalle aree immediatamente retrostanti.
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