Stemma Comune di Sarzana - Torna alla home Page

Servizi

 Piano di Classificazione Acustica Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Relazione tecnica Illustrativa

Analisi delle osservazioni formulate da ARPAL

A seguito dal parere tecnico n. prot. CR-BC/26/2773 del 22/03/2006 espresso dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure in merito alla pratica relativa al rifacimento del Piano di Zonizzazione Acustica adottato dal Comune con Delibera n. 87 del 20-12-2004, si intendono fornire le necessarie precisazioni preliminarmente all’adeguamento degli elaborati di piano.

Con riferimento puntuale alle osservazioni pervenute:

  1. Mancano, ai sensi dell'art. 5 e 1 lett. b della D.G.R.L. n. 1585 del 23-12-99, gli elaborati grafici di specificazione delle varie zone su CTR in scala 1:5000; in particolare per quanto riguarda i centri abitati.

    Il piano di classificazione acustica in via di modificazione è stato articolato nei seguenti elaborati:
    • Relazione Tecnica Illustrativa, con cui sono esplicitate le scelte tecniche e politiche adottate e le eventuali precisazioni ed integrazioni, riferite alle specificità locali, rispetto a quanto riportato nella normativa nazionale e regionale.
    • Tavole di Piano:
      1. Tav 1 - “Quadro del territorio comunale realizzato su carta Tecnica Regionale in scala 1:5000 - Zona Est”.
      2. Tav 2 - “Quadro del territorio comunale realizzato su carta Tecnica Regionale in scala 1:5000 - Zona Centro”.
      3. Tav 3 - “Quadro del territorio comunale realizzato su carta Tecnica Regionale in scala 1:5000 - Zona Ovest”.
      4. Tav 4 - “Tavola delle Infrastrutture, dei Ricettori Sensibili, delle Aree Pubblico Spettacolo”.
      Tutti gli elaborati sono presentati in forma cartacea ed elettronica.
  1. Non sono stati indicati i confini con i Comuni di Castelnuovo Magra ed Ortonovo, mentre viene citato un confine con la Regione Toscana incongruente.

    I confini sono comunali sono stati acquisiti e riportati in tutta la cartografia di piano (ved. Paragrafo 9.4)
  2. Le modalità di rappresentazione delle classi sulla cartografia presentata, oltre che non aver osservato i criteri di cui all’art. 5 c. 2, rendono poco leggibili sia le indicazioni tecniche - territoriali che le stesse differenziazioni delle classi acustiche attribuite. Nemmeno la legenda risulta chiara ed esauriente.

    La cartografia è stata elaborata in accordo alla normativa regionale.
    La legenda inclusa in ogni tavola di piano ha le seguenti caratteristiche:


  3. Al confine con il Comune di Ameglia, avente zonizzazione acustica approvata e vigente, vi sono aree di classe V e VI, presso l'area di "Intermarine", accostate ad un'area di classe III.

    Al fine di mantenere la contiguità delle classi acustiche presso l’Area Intermarine, dove, a fronte della presenza di un’attività industriale insediata sul Comune di Sarzana (inserita in classe V) e dell’attribuzione di una classe III da parte del comune di Ameglia, si è reso necessario inserire una fascia cuscinetto di classe IV di limitate dimensioni come descritto e illustrato nel paragrafo 9.4.1.
  4. L'area aeroportuale della Marina Militare non è delimitata e non è corretta la sua classificazione in classe III.

    Si è provveduto acquisendo il perimetro esatto dell’area militare (attraverso mappe catastali, strumenti urbanistici vigenti, aerofoto, ect) ad inserirlo nella nuova cartografia di piano.
    In merito all’attribuzione della classe acustica, si precisa che a fronte:
    - delle caratteristiche attuali dell’area aeroportuale,
    - della mancanza di zona di rispetto dell’area aeroportuale,
    - dalla volontà manifestata dalla presente Amministrazione Comunale di tutelare il territorio comunale prospiciente la zona militare, è stata confermata e ribadita l’attribuzione della classe III a tutta l’area pianeggiante compresa tra Via Aurelia e Viale XXV Aprile, su cui è appunto insediata l’area militare.
  5. Numerose aree di classe I in diverse zone sono ingiustificatamente a contatto con aree classificate in classe III e IV. In alcuni casi ciò viene motivato dall'individuazione di zona adibita ad attività temporanee rumorose; tali zone vanno invece delimitate nello spazio ed eventualmente delimitate nel tempo, in particolare laddove si può consigliare una differenziazione stagionale.

    Per quanto concerne la classificazione dei ricettori sensibili, e la loro conseguente perimetrazione in classe acustiche maggiormente tutelanti della quiete, il Piano è stato modificato secondo criteri uniformi per tutto il territorio comunale.
    In particolare per quanto attiene alle strutture scolastiche e sanitarie, osservando come siano esse stesse spesso sorgente di rumore, si è proceduto ponendo:
    - prioritariamente tutti i fabbricati adibiti ad attività scolastiche\ospedaliere in classe I;
    - tutti i cortili e giardini di pertinenza in classe II, valutando anche, laddove il contesto lo possa permettere (assenza di infrastrutture), l’estensione della classe II a tutto il perimetro della proprietà.
    Ciò nondimeno, si precisa che, in effetti, l’esistenza di aree caratterizzate dalla presenza di recettori sensibili posti in prossimità o in adiacenza ad attività commerciali ed alti livelli di traffico potrà comportare, talvolta, che l’estensione della classe II non possa raggiungere quella minima (100 m) prevista dalla vigente normativa. Tale evenienza è, opportunamente segnalata nella presente Relazione Tecnica Illustrativa, parte integrante del P.C.C.A., e richiederà un approfondimento delle singole situazioni che verranno analizzate attraverso un mirato piano di monitoraggio acustico propedeutico ad un eventuale e specifico piano di risanamento acustico.
    Si fa presente che per la localizzazione delle aree per spettacolo temporaneo oltre ai criteri definiti dalla normativa (di cui si terrà debitamente conto) si farà riferimento all’utilizzo storicamente consolidato degli spazi pubblici presenti all’interno del territorio comunale. Si conviene che sebbene le aree individuate risultino sprovviste di abitazioni al loro interno, le abitazioni siano comunque collocate in prossimità dei perimetri individuati. Si ricorda tuttavia come per garantire la massima compatibilità possibile tra dette aree ed eventuali edifici esposti al rumore prodotto in occasione di feste e spettacoli il Piano Comunale verrà integrato da specifici regolamenti sull’utilizzo di dette aree.
  6. In alcuni casi, per quanto si può leggere dalla cartografia, vi sono edifici classificati sul confine tra
    classi diverse; ciò non deve accadere.


    Tutta la cartografia definitiva di piano è stata attentamente validata, affinché i perimetri dei poligoni di classificazione non seguano andamenti meramente rettilinei ma seguano sia gli andamenti dell’edificato che gli eventuali riferimenti morfologici (crinali, fiumi, argini, dossi, etc).
    Ritenendo che lo scopo fondamentale della classificazione debba essere quello di rendere coerenti la destinazione urbanistica e la qualità acustica dell'ambiente, per definire la classe acustica di una determinata area (e quindi i livelli del rumore consentiti), si fatto riferimento in primo luogo alla destinazione urbanistica e alla prevalenza delle attività insediate. Si precisa quindi come, per favorire un approccio omogeneo nell'analisi, i perimetri individuati facciano volutamente rimando alla pianificazione urbanistica, seguendone i poligoni anche se essi in alcuni casi limitati del territorio comunale non corrispondono ad elementi fisici chiaramente individuabili.
  7. Le fasce di rispetto tra una classe e l'altra non sembrano di ampiezza sufficiente (risultano al
    massimo di circa 30 m) a permettere un'attenuazione tangibile e spesso non sono indicate nella
    legenda.


    Fermo restando che le principali infrastrutture verranno considerate principalmente nella identificazione tramite le fasce di rispetto del DPR 142/04 e del DPR 459/98, si è proceduto alla creazione di specifiche fasce cuscinetto di classe IV lungo le infrastrutture nelle aree prospicienti strade di grande comunicazioni, linee ferroviarie, adottando per il dimensionamento della relativa ampiezza i criteri descritti al paragrafo 5.2.1.
  8. Le "Norme tecniche al Piano" presentate non contengono adeguate giustificazioni delle scelte effettuate, ne adeguate spiegazioni motivazionali circa le numerose e spesso discutibili scelte effettuate; ci si riferisce, in particolare, alla classificazione in classe III e IV di interi centri abitati.

    Ai fini di fornire un’esaustiva spiegazione della metodologia adottata nelle redazione del PCCA si rimanda ai paragrafi successivi della presente relazione tecnica.
  9. La classificazione delle strade, autostrade e ferrovie, oltre a risultare inadeguata ai relativi Decreti, non comprende aree prospicienti le infrastrutture dì trasporto con ampiezza sufficiente a garantire un'adeguata attenuazione del livello sonoro prodotto da tali sorgenti mobili.

    Come già ricordato, le principali infrastrutture sono state considerate sia nella identificazione tramite le fasce di rispetto del DPR 142/04 e del DPR 459/98 sia attraverso la creazione di specifiche fasce cuscinetto di classe IV lungo le infrastrutture nelle aree prospicienti le strade principali e linee ferroviarie. Il DPCM 14/11/1997 si riferisce infatti al sistema infrastrutturale come ad uno degli elementi che concorrono a caratterizzare un'area del territorio e a classificarla dal punto di vista acustico (vd. Paragrafo 5.2.1).
    Ciò premesso, si ritiene che tale scenario meriti comunque un'attenta e limitata implementazione, poiché potrebbe determinare l’attribuzione di una classe superiore con l’evidente possibilità di ulteriori attività rumorose estranee alla sorgente rumorosa costituita dal traffico veicolare presente sulla rete viaria \ ferroviaria.

© Comune di Sarzana
info@comune.sarzana.sp.it
Ultima modifica
21.03.2012
e-mailP.E.C.
protocollo.comune.sarzana@postecert.it