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Argento Vivo (anno 2011)

Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 6

e specificatamente:

Ente

Numero
Volontari

Comune di Ameglia 1
Comune di Arcola 1
Comune di Castelnuovo Magra 1
Comune di Santo Stefano di Magra 1
Comune di Vezzano Ligure 1
Comune di Lerici 1

Cosa intende realizzare il progetto

Il progetto intende migliorare la qualità di vita degli anziani attraverso:

  • l’organizzazione di nuove attività che partendo dagli interessi dei soggetti anziani sviluppino o mantengano le proprie capacità e competenze;
  • il potenziamento dei momenti aggregativi e di socializzazione, in collaborazione con le associazione di volontariato presenti sul territorio, come occasioni per vincere la solitudine e creare una migliore coesione sociale nel territorio;
  • il sostegno personale dell’anziano nella gestione della quotidianità ed attraverso la sensibilizzazione e l’accompagnamento all’utilizzo dei servizi esistenti nel territorio.

Ritenendo la socializzazione un strumento fondamentale per il miglioramento della qualità della vita dell’anziano, si intende sviluppare le occasioni di incontro tra questi soggetti, per es.: organizzazione dei laboratori teatrali in più centri sociali, organizzazione di corsi specifici ( computer, corsi per la memoria, seminari su tematiche sanitarie), corsi di manualità, ...
Per facilitare la partecipazione alle attività dei centri a quegli anziani residenti in frazioni isolate o difficilmente raggiungibili dai mezzi pubblici, con tale progetto si prevede di sviluppare il servizio di accompagnamento attraverso trasporti protetti.

I volontari del servizio civile interessati a questo progetto saranno una risorsa aggiuntiva che andrà ad integrare la rete già esistente aumentando potenzialmente il numero degli utenti raggiunti dal servizio sociale e il numero delle prestazioni, qualificando la capacità del territorio e della comunità di appartenenza di prendersi cura dei propri soggetti più deboli.
Si intende inoltre sottolineare come tale esperienza di scambio intergenerazionale possa divenire un’occasione per non disperdere il patrimonio culturale ed umano che ciascun anziano porta con sé.
La strategia fondamentale è quella di inserire il volontario in gruppi di lavoro già attivi quale risorsa aggiuntiva in affiancamento del personale specializzato.

Descrizione destinatari e beneficiari

I destinatari diretti di tale progetto sono da considerarsi gli anziani residenti nei Comuni del Distretto n. 19 e del Comune di Lerici (n. 21.027).

Sono da considerarsi beneficiari di tale intervento:

  • le famiglie di appartenenza degli anziani che attraverso questo progetto verranno sostenute nella gestione della quotidianità dei familiari anziani,
  • la comunità locale, per lo sviluppo di coesione sociale create dalle attività di socializzazione e per la mancata dispersione del patrimonio culturale e storico rappresentato da ciascun anziano.

Obiettivi del progetto

Gli obiettivi successivamente indicati sono da ricondurre ai seguenti ambiti:

  • Socializzazione:
    attraverso momenti di “svago”, di aggregazione nei centri sociali e di condivisione delle esperienze.
  • Autonomia:
    attraverso l’accompagnamento presso i servizi territoriali e la programmazione di attività (corsi) in grado di potenziare le capacità residue e di rallentare i processi di invecchiamento cognitivo.
  • Educazione e sensibilizzazione:
    attivare le associazioni di volontariato nella creazione di una cultura che tenga conto delle problematiche e delle capacità degli anziani nell’ambito della vita sociale e civica rivolta a tutti i cittadini.

Obiettivi generali

  1. Evitare l’istituzionalizzazione degli anziani, attraverso la realizzazione di servizi ed attività volti a permettere a ciascun individuo, di continuare a vivere nella propria abitazione, a mantenere relazioni sociali ed a potenziare e/o sostenere le capacità residue.
  2. Sviluppare una sensibilizzazione tra le organizzazioni del territorio (sociali, sportive, del tempo libero, ...) sulle problematiche e capacità di cui sono portatori gli anziani.

Obiettivi specifici

  1. Obiettivi generali / area di azione
    Evitare l’istituzionalizzazione degli anziani, attraverso la realizzazione di servizi ed attività volti a permettere a ciascun individuo, di continuare a vivere nella propria abitazione, a mantenere relazioni sociali ed a potenziare e/o sostenere le capacità residue.
           

Obiettivi specifici

Indicatori

Situazione
di partenza

Risultati
attesi

  1.1 Aumentare le aperture dei centri sociali presenti in ogni comune
 
Pomeriggi di apertura dei centri Apertura in media due pomeriggi alla settimana Apertura pomeri-diana dal lunedì al sabato
  1.2 Aumentare il n. delle gite nell'anno
 
Numero gite 3 all'anno 6 all'anno
  1.3 Creazione di gruppi per interesse disponibili ad assistere a spettacoli teatrali o cinematografici N. di gruppi per interesse Nessuna partecipa-zione in gruppi Creazione di 2 gruppi (teatro e cinema) che si ritrovano mensil-mente
  1.4 Aumento del numero di laboratori da offrire alla popolazione anziana
 
N. di laboratori organizzati annualmente 4 all'anno 6 all'anno
  1.5 Aumento degli accompagnamenti attraverso i trasporti protetti.
 
N. trasporti protetti nell'anno 54 80
  1.6 Implementare gli interventi di buon vicinato
 
Numero anziani fruitori del servizio buon vicinato n. 34 anziani fruitori n. 70 anziani fruitori
  1. Obiettivi generali / area di azione
    Sviluppare una sensibilizzazione tra le organizzazioni del territorio (sociali, sportive, del tempo libero, …) sulle problematiche e capacità di cui sono portatori gli anziani.
           

Obiettivi specifici

Indicatori

Situazione
di partenza

Risultati
attesi

  3.1 Creare eventi tra le organizzazioni del territorio volti a valorizzare le capacità e le potenzialità degli anziani.
 
Organizzazione di un evento culturali legati al mondo dell'anziano Attualmente inesistente Organizzazione di 1 evento annuale

Avio del progetto

Per garantire lo start-up del progetto, i volontari parteciperanno alle attività di formazione di carattere generale realizzate secondo la normativa vigente in collaborazione con le altre sedi di progetto e con il coordinamento del Comune di Sarzana ed attività formative più specifiche relative alle diverse aree di lavoro di cui tratta il progetto; inoltre particolare attenzione viene posta alle azioni di avvio del progetto, dalla costruzione del gruppo di lavoro - in cui vengono inseriti i volontari del servizio civile - alla conoscenza del contesto e dei destinatari delle attività.

Per presidiare poi l’avvio e la realizzazione delle diverse attività previste dal progetto ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati, in fase di attuazione verrà realizzato un percorso di monitoraggio - come da sistema accreditato - che consentirà, attraverso la realizzazione di incontri con i referenti del progetto e la rilevazione e raccolta di dati, di seguire lo svolgimento delle attività, verificare l’efficacia delle azioni messe in campo, ed il livello di soddisfazione dei destinatari, e consentirà eventualmente di procedere ad un “riorientamento” qualora ci si discostasse in parte, nella realizzazione, da quanto previsto in fase di progettazione.

Inoltre uno spazio specifico verrà dedicato a presidiare la valenza formativa del servizio, non solo valutando l’efficacia e l’utilità delle attività formative di carattere generale e specifico realizzate, ma anche attraverso l’opportunità di partecipare ad un percorso di bilancio dell’esperienza, che offrirà a ciascun giovane la possibilità di capitalizzare l’esperienza e formalizzare gli apprendimenti maturati nel corso dell’esperienza di servizio civile.

Area
d'intervento

Ruolo ed attività previste per i volontari

1. Evitare l'istituzionalizzazione degli anziani, attraverso la realizzazione di servizi ed attività volti a permettere a ciascun individuo, di continuare a vivere nella propria abitazione, a mantenere relazioni sociali ed a potenziare e/o sostenere le capacità residue.
  • Partecipazione alle riunioni di equipe per definizione nuova organizzazione dei centri (orari di apertura, calendari attività, programma annuale, ...);
  • Partecipazione alla supervisione dei casi;
  • Supporto nella presentazione della nuova organizzazione sul territorio (per es. incontri pubblici);
  • Accompagnamento agli operatori del distretto negli Incontri con famiglie ed anziani interessati alla vita dei centri;
  • Supporto nella realizzazione di una ricerca tra i partecipanti ai centri per individuare interessi comuni ed aspettative sulle attività e/o laboratori da attivare nei centri;
  • Sostegno nella creazione di un gruppo di soggetti anziani partecipanti nei vari centri del Distretto interessati ad andare con continuità al cinema o a teatro;
  • Sostegno nella gestione di laboratori manuali ed espressivi nei diversi centri;
  • Organizzazione di gite in occasione di feste o eventi culturali in altre città;
  • Pubblicizzazione delle iniziative dei Centri sul territorio distrettuale facendo attenzione a coinvolgere quelle realtà più distanti dai centri abitati o quegli anziani poco partecipanti;
  • Partecipazione agli Incontri con organizzazioni territoriali del tempo libero (cinema, sport, musica, ...) per l'individuazione di percorsi facilitanti alla partecipazione degli anziani;
  • Accompagnamenti degli anziani;
  • Sostegno agli anziani in carico al servizio sociale nella gestione della quotidianità (commissioni, visite, acquisti, ...);
  • Affiancamento agli anziani nell'organizzazione di iniziative;
  • Accompagnamento degli anziani in attività di socializzazione (gite, soggiorni, visite, ...).
     
2. Sviluppare una sensibilizzazione tra le organizzazioni del territorio (sociali, sportive, del tempo libero, ...) sulle problematiche e capacità di cui sono portatori gli anziani.
  • Partecipazione alle riunione equipe per individuazione delle organizzazioni da coinvolgere nell'evento;
  • Supporto nell'organizzazione di eventi sul territorio relative alla condizione di vita della persona anziana;
  • Gestione di attività di pubblicizzazione degli eventi nel territorio del Distretto;
  • Sostegno agli operatori del Distretto nella gestione degli eventi;
  • Distribuzione dei report realizzati per ciascun evento organizzato.
     

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Ultima modifica
21.03.2012
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