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Rapporto Agenti Fisici e Inquinamento Atmosferico

Legenda parametri analizzati

Parametri

Descrizione

Valori
limite

SO2
Biossido di zolfo
Caratteristiche
Gas incolore, irritante, non infiammabile, solubile in acqua e dall’odore pungente.
E’ più pesante dell’aria e tende a stratificare nelle zone più basse.
Permane in atmosfera per 1 - 4 giorni subendo reazioni di trasformazione come l’ossidazione ad acido solforico che ricade al suolo in forma di nebbie o piogge acide.
Sorgenti naturali
Attività vulcanica.
Sorgenti antropiche
processi di combustione dei combustibili fossili solidi e liquidi per l’ossidazione dello zolfo in essi presente.
Effetti sull’uomo
Viene facilmente assorbito dalle mucose del naso e del tratto superiore dell’apparato respiratorio, provocando patologie dell’apparato respiratorio (bronchiti, asma) e irritazioni della pelle e degli occhi.
Effetti sull’ambiente
Acidificazione delle precipitazioni che provoca un rallentamento nella crescita delle piante.
 

Valore Limite Orario:
350 µg/m3
 
Soglia di allarme:
500 µg/m3
(3 ore consecutive)

NO e NO2
Ossidi di azoto

Caratteristiche
Miscela di gas (componenti principali NO2 biossido di azoto ed NO monossido di azoto), tossica, di colore giallo-rosso, dall’odore forte e pungente.
E’ un energico ossidante, molto reattivo e quindi altamente corrosivo.
E’ parzialmente solubile in acqua.
NO2 svolge un ruolo fondamentale nella formazione dello smog fotochimico in quanto costituisce l’intermedio di base per la produzione di vari inquinanti secondari tra cui O3 ed acido nitrico.
Sorgenti naturali
Decomposizioni organiche anaerobiche, incendi e emissioni vulcaniche.
Sorgenti antropiche
Traffico veicolare, combustioni a alta temperatura, impianti termici e le centrali termoelettriche.
Effetti sull’uomo
Ha un’azione irritante per le mucose e può contribuire all’insorgere di alterazioni delle funzioni polmonari (bronchiti croniche, asma, enfisema).
Effetti sull’ambiente
Causa la senescenza e la caduta delle foglie più giovani. Il meccanismo principale di aggressione è costituito dall’acidificazione.
 

Valore Limite Annuo: 42 µg/m3 (2009)

Valore Limite Orario:
210 µg/m3 (2009)
 
Soglia di allarme:
400 µg/m3
(3 ore consecutive)

CO
Monossido di Carbonio
Caratteristiche
Gas inodore e incolore, infiammabile e molto tossico, con densità simile a quella dell’aria.
Deriva dalla combustione incompleta, ossia in carenza di ossigeno, dei composti del carbonio.
Permane in atmosfera per 3-4 mesi e viene rimosso attraverso reazioni di ossidazione (trasformandosi in CO2) o attraverso reazioni fotochimiche.
Sorgenti naturali
Incendi, eruzioni vulcaniche, ossidazioni del metano.Sorgenti antropiche
Traffico veicolare, impianti siderurgici e raffinerie di petrolio.
Effetti sull’uomo
Concentrazioni ha un esito letale per asfissia per la formazione con emoglobina del sangue di un composto fisiologicamente inattivo, incapace di svolgere la funzione di trasportatore di O2 nei tessuti.
Effetti sull’ambiente
Non rilevanti.
 
Valore Limite:
10 mg/m3 media su 8 ore
PM10
Materiale particellare con diametro aerodinamico inferiore a 10 µm
Caratteristiche
Le polveri in atmosfera sono costituite dai materiali più diversi, che si presentano con varie granulometrie. Possono venire immesse in ambiente (frazione primaria) o possono formarsi in aria per reazione o condensazione di vari composti (frazione secondaria).
Viene controllata la frazione PM10 perché è quella che può penetrare nelle vie respiratorie.
La concentrazione in aria di queste particelle viene limitata dalla naturale tendenza alla deposizione per effetto della gravità e dall’azione delle nubi e delle piogge: la loro permanenza è inoltre legata alla dimensione delle particelle stesse.
Sorgenti naturali
Eruzioni vulcaniche, incendi boschivi, erosione delle rocce, dispersione di pollini e spray marino.
Sorgenti antropiche
Utilizzo di combustibili fossili, emissioni degli autoveicoli, usura di pneumatici, dei freni e del manto stradale, fonderie, miniere, cementifici.
Effetti sull’uomo
La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni, cioè dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio.
In funzione del diametro possono essere interessate la cavità orale e nasale, la laringe, la trachea, i bronchi e per le frazioni più piccole gli alveoli polmonari.
La nocività delle polveri sottili dipende inoltre dalla loro natura chimica. Le particelle possono adsorbire sostanze chimiche cancerogene, trascinarle nei tratti respiratori e prolungarne i tempi di residenza.
Il particolato che si deposita nel tratto superiore dell’apparato respiratorio può generare effetti irritativi come infiammazione e la secchezza del naso e della
gola.
In genere, le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono riconosciute essere l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari.
Effetti sull’ambiente
Provoca una diminuzione della visibilità atmosferica: diminuisce la luminosità in seguito ad assorbimento o riflessione della luce solare. Favoriscono la formazione di nebbie perché costituiscono i nuclei di condensazione attorno ai quali si condensano le gocce d’acqua.
 
Valore Limite Anno:
40 µg/m3
 
Superamenti
a 50 µg/m3
(Max 35 volte/anno)

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Ultima modifica
21.03.2012
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