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Relazione tecnica Illustrativa

Sintesi del Piano di Classificazione Acustica

Nel presente paragrafo si riportano in sintesi i risultati finali del lavoro svolto. In particolare per ciascuna classe acustica sotto riportata sono sintetizzate le considerazioni alla base delle scelte effettuate e una indicazione di massima delle relative estensioni geografiche. Per l’individuazione esatta dei confini previsti è tuttavia opportuno fare riferimento alla cartografia prodotta che riporta la suddivisione del territorio in zone acustiche (Tavola 1 e Tavole 2) e che costituisce lo strumento fondamentale del Piano di Classificazione Acustica.

I perimetri definitivi delle varie Classi acustiche sono stati determinati attraverso fasi successive a partire dalla ipotesi preliminare redatta secondo quanto illustrato nei capitoli precedenti, modificando dove necessario i poligoni in virtù delle specificità del territorio comunale ed in considerazione del fatto che in normali condizioni di propagazione del rumore (e cioè in assenza di evidenti discontinuità morfologiche che assicurino un significativo abbattimento di rumore), due classi non contigue non dovrebbero essere mai a contatto.

Sebbene, inoltre, le linee di demarcazione fra differenti poligoni di Piano Urbanistico spesso coincidano con gli assi stradali, il presente Piano ha cercato, per quanto possibile, di non far coincidere i confini fra differenti classi acustiche con i tracciati delle infrastrutture, ritenendo esse stesse sorgente di rumore: in questi casi, si è cercato, quindi, dove possibile, di far ricadere tale separazione al di là della prima fila di fabbricati presenti lungo l’infrastruttura o, se necessario (ossia se i primi edifici non avessero altezze tali da garantire effettive “schermature”), anche oltre.

Come specificato nella sezione precedente, l’elaborazione della proposta di Piano di Classificazione Acustica è stata supportata, in ognuna delle fasi di sviluppo del Piano, dal confronto con l’Amministrazione Comunale, dalla verifica sul territorio delle destinazioni d’uso effettive.

10.1 Zone in classe I

Sono state inserite in classe I le aree “di particolare interesse ambientale”, che per disciplina hanno nella quiete uno tra i requisiti fondamentale per la loro piena fruizione.
Sono state assegnati a poligoni di classe I tutte le strutture scolastiche presenti nel Comune.
Va tuttavia sottolineato come i plessi scolastici abbiano spesso edifici ed aree di pertinenza di limitata ampiezza e siano inseriti in aree, il cui uso prevalente, imporrebbe l’assegnazione di una classe differente dalla classe I.
Ciò nonostante tali strutture sono state evidenziati in classe I, fermo restando la necessità di valutare il conseguimento, all’interno degli edifici, dell’adeguato conforto acustico a mezzo anche di interventi passivi.
Per l’attribuzione della classe I si è fatto infine riferimento ai perimetri del sito SIC “Brina e Nuda di Ponzano”.

10.2 Zone in classe VI

L’ipotesi di attribuzione della classe VI ha riguardato unicamente le zone produttive site nella zona sud e sud est del Comune.
I sopralluoghi effettuati al fine di appurare le reali caratteristiche delle aree interessate, e le verifiche sull’ipotesi di classificazione acustica e sull’effettiva vocazione, hanno tuttavia evidenziato come le condizioni siano tali da non richiedere l’attribuzione di una classe VI.

10.3 Zone in classe V

La classe V è stata assegnata alle zone sensibilmente caratterizzate dalla presenza di attività industriali, quali:

  • l’area Intermarine, che seppur inserita all’interno dell’area protetta del Parco Fluviale della
    Magra, è disciplinata dal Piano del Parco;
  • l’area Pratolino, che si delinea come la zona a più alta densità di industrie di tutta la fascia
    comunale;
  • l’area località Boettola (in questa zona non sono presenti, infatti, centri residenziali).

10.4 Zone in classe II

Ai fini di limitare l’instaurarsi di salti di classe dovuti al contesto acustico di inserimento dei plessi scolastici, la classe acustica II è stata attribuita a tutti le pertinenze, i cortili o gli spazi esterni degli edifici scolastici In classe II risulta inserita, inoltre, la gran parte del Parco di Montemarcello Magra, ambito naturalistico da tutelare e conservare, anche sotto il profilo acustico (ved. Paragrafo 7.4.3)
E’ stata assegnata tale classe a:

  • la vasta fascia boschiva sita nella zona nord del Comune di Sarzana in direzione dei comuni di Aulla e Fosdinovo,
  • nelle zone attorno l’abitato di Falcinello;
  • in prossimità del sito di interesse comunitario (SIC) Brina e Nuda di Ponzano” ai fini della costituzione della necessaria fascia cuscinetto.

10.5 Zone in classe III

La Classe III è stata assegnata alla maggioranza del territorio comunale che risulta caratterizzato da aree di tipo misto, ovvero da aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con la presenza di attività artigianali e commerciali, assenza di attività industriali.
In particolare rientrano in tali poligoni acustici le località Nave, Sarzanello, Ghiaretolo, San Lazzaro, Falcinello ed il centro storico di Sarzana.
Sono state inoltre inserite in classe III:

  • le aree della tenuta di Marinella in virtù della vocazione agricola del territorio;
  • le aree aeroportuali.

10.6 Zone in classe IV

E’ stata assegnata tale classe ad una fascia attorno alla S.S. 62 (via Cisa), alla Variante Cisa, alla Via Aurelia e alla Via Variante Aurelia, su cui lati si insediano la maggioranza delle attività di commerciali e artigianali ed sui cui si ha il maggior movimento antropico, dovuto in parte agli abitanti del comune stesso, ma soprattutto causato dagli elevati flussi di attraversamento.
Tale fascia è stata estesa comprendendo i centri commerciali di vecchia e nuova edificazione, attività commerciali e zone a maggiore insediamento abitativo.
Come previsto dall’'allegato A del DPCM 14/11/1997 nell’indicazione della classe IV, in tale classe sono state inserite:

  • le aree limitrofe alla ferrovia, purché non contraddistinte dalla presenza di ricettori sensibili;
  • le aree interessate da grossi centri commerciali e grande distribuzione sulla Variante Aurelia (area Gerardo, area Grancasa, area Brico);
  • le aree interessate da grossi centri commerciali e grande distribuzione sulla Variante Cisa (area Centroluna);
  • le fasce di territorio prospicienti le infrastrutture con elevati livelli di traffico purchè non contraddistinte dalla presenza di sole civile abitazioni;
  • l’area della Colonia Ambrosiana, che benché oggi non sia stata destinata a nuovi usi, le vocazioni previste e manifestate dall’Amministrazione comunale per la zona, lasciano aperte anche possibilità possibilità turistiche commerciali;
  • un’area lungo la strada comunale di Tavolara necessaria per evitare incongruenze con la classe di appartenenza del terreno confinante con il Comune di Castelnuovo Magra (classe quinta).
  • l’area lungo Via Aurelia in prossimità del confine con il Comune di Castelnuovo Magra che in parte sarà adibita a RSA (residenze turistiche alberghiere) e servizi, ed in parte è sede di attività artigianali.
  • una fascia di 50 metri per lato lungo Viale XXV Aprile, recependo uno sviluppo che delinea quest’asse viario come possibile polo accentratore di attività commerciali, servizi, media distribuzione, distinguendolo profondamente dalle aree aperte presente nelle zone immediatamente retrostanti la prima schiera di edifici.
    Tale connotazione risulta peraltro già verificabile ne:
    • la zona d’innesto con la Variante Aurelia (grandi magazzini, distributori, concessionari);
    • verso la marina (servizi turistici alberghieri, ristoranti, autolavaggi);
    • lungo numerosi tratti (rimessaggi, aziende e cooperative agricole, autolavaggi)

E’ stata inoltre assegnata tale classe nell’ampia fascia territoriale compresa tra il tracciato autostradale ed il tracciato ferroviario, attorno all’area che sarà interessato da un profondo intervento urbanistico, con creazione del nucleo di scambio intermodale (ferrovia, autobus, autostrada, con annessi parcheggi veicoli) e su cui già oggi insistono numerosi attività commerciali e il deposito per i mezzi dell’ATC spa.


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Ultima modifica
21.03.2012
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