Stemma Comune di Sarzana - Torna alla home Page

Servizi

 Piano di Classificazione Acustica Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Relazione tecnica Illustrativa

Elaborazione Cartografica di Completamento

9.1 Analisi territoriale di completamento

Scopo di questa indagine è stato essenzialmente quello di verificare l’adeguatezza di alcuni confini potenzialmente critici tra le classi, il livello di rumore in aree classificate nelle classi inferiori e, più in generale, la conformità della zonizzazione ottenuta dai passaggi precedenti al clima acustico effettivo, con l’ulteriore finalità di individuare eventuali necessità di risanamento.
L’analisi comparata di queste verifiche ha portato ad una raffinazione della geometria dei perimetri.

L’attenzione si è quindi concentrata:

  • sulle zone produttive, al fine di verificare le caratteristiche della stessa per decidere tra le classi acustiche V e VI.
  • sulle zone residenziali, al fine di verificare la correttezza della ipotesi di suddividere il tessuto urbano in classe III o IV in funzione della densità abitativa e tipologia di abitazioni.
  • sul territorio extra - urbano al fine di valutare la corretta distinzione tra classe II e III, verificando in particolare la compatibilità della classe II nell’aree individuate e la eventuale possibilità di inserire in classe II anche restanti aree del territorio urbano.

9.2 Ottimizzazione dello schema di zonizzazione

La classificazione acustica preliminare ottenuta a conclusione delle fasi sopra descritte deve essere sottoposta ad ottimizzazione per garantire il rispetto dei vincoli metodologici previsti dalla normativa di riferimento e descritti nell’introduzione al presente capitolo.

La messa a punto della bozza si perfeziona poi secondo le seguenti attività:

  1. 1) Aggregazione delle classi omogenee
    Partendo dalle singole unità territoriali, per evitare quella che la norma definisce “zonizzazione a macchia di leopardo” si provvede ad aggregare le classi omogenee, con l’obiettivo di ridurre per quanto possibile la frammentazione delle classi all’interno del territorio comunale.
  2. 2) Verifica del rispetto del divieto di contatto tra classi non contigue.
    Come è già stato puntualizzato, la L 447/95 all’art.4, comma 1 lett. a, impone il divieto di
    contiguità di aree i cui valori di qualità si discostino di più di 5 dB(A), anche per quanto riguarda le aree appartenenti a Comuni confinanti.
    Per garantire il rispetto di questo vincolo si provvede a:
    • analizzare i Piani di Classificazione Acustica dei Comuni limitrofi, limitatamente alle aree di confine,
    • verificare il rispetto del divieto di contatto all’interno del territorio comunale in esame.

Nei casi in cui si riscontri il contatto tra classi non contigue, deve essere analizzata la possibilità e le modalità di evitare tale condizione, o, al contrario, la necessità di adottare un piano di risanamento (previsto specificatamente dalla normativa).

9.3 Analisi delle vie di comunicazione

9.3.1 Infrastrutture Stradali

In base a quanto stabilito dal recente DPR n.142 del 30.03.2004, in corrispondenza delle infrastrutture stradali devono essere previste delle “fasce di pertinenza acustica”, per ciascun lato della strada, misurate a partire del confine stradale, all’interno delle quali sono stabiliti dei limiti di immissione del rumore prodotto dall’infrastruttura stessa.
All’interno di tali fasce, per il rumore delle infrastrutture valgono i limiti riportanti nelle tabelle allegate al Decreto, mentre le altre sorgenti di rumore devono rispettare i limiti previsti dalla classificazione acustica corrispondente all’area.
Il Comune è interessato da importanti infrastrutture viarie ad alto scorrimento quali l’Autostrada A12 Genova - Livorno, la SS. n. 62 della Cisa, la S.S. n. 1 - Via Aurelia da cui dipartono strade minori per la maggior parte comunali.

In particolare, per quel che riguarda le principali infrastrutture presenti all’interno del Comune di Sarzana:

  • l’autostrada A12.
    • risultano contornate da una fascia di ampiezza 100 metri (fascia A), all’interno della quale i limiti ammessi sono:
      • 50 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza di recettori sensibili (scuole);
      • 70 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza degli altri recettori;
      • 60 dB(A) nel periodo notturno, in corrispondenza degli altri recettori,
    • e da una fascia esteriore di ampiezza 150 metri (fascia B), all’interno della quale i limiti ammessi sono:
      • 50 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza di recettori sensibili (scuole);
      • 65 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza degli altri recettori;
      • 55 dB(A) nel periodo notturno, in corrispondenza degli altri recettori,
  • le S.S. n.62, la S.S. n. 1, Viale XXV Aprile, Via Variante Cisa e Via Variante Aurelia
    • risultano contornate da una fascia di ampiezza 100 metri (fascia A), all’interno della quale i limiti ammessi sono:
      • 50 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza di recettori sensibili (scuole)
      • 70 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza degli altri recettori;
      • 60 dB(A) nel periodo notturno, in corrispondenza degli altri recettori,
    • e da una fascia esteriore di ampiezza 50 metri (fascia B), all’interno della quale i limiti ammessi sono:
      • 50 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza di recettori sensibili (scuole);
      • 65 dB(A) nel periodo diurno, in corrispondenza degli altri recettori;
      • 55 dB(A) nel periodo notturno, in corrispondenza degli altri recettori,

Le restanti strade che costituiscono la rete viaria comunale devono rispettare le relative classi di
appartenenza.

9.3.2 Infrastrutture ferroviarie

Il Comune è interessato dalla linea ferroviaria Pisa - Genova con stazione in Sarzana.
A fronte di ciò, si è fatto riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica del 18 novembre 1998 n.459, con cui, in base alla tipologia della linea ferroviaria presente, sono state istituite delle fasce di pertinenza acustica, definite a partire dalla mezzeria dei binari esterni.
Considerato il tratto comunale della Pisa - Genova, sono state pertanto fissate per ciascun lato due fasce territoriali di pertinenza.

In particolare l’infrastruttura risulta contornata:

  • da una fascia di ampiezza 100 metri (fascia A), all’interno della quale i limiti ammessi sono:
    • 50 dB(A) nel periodo diurno e 40 dB(A) nel periodo notturno, in corrispondenza di recettori sensibili (scuole);
    • 70 dB(A) nel periodo diurno e 60 dB(A) nel periodo notturno, per tutti gli altri possibili recettori;
  • e da una fascia di ampiezza 150 metri (fascia B), all’interno della quale i limiti ammessi sono:
    • 50 dB(A) nel periodo diurno e 40 dB(A) nel periodo notturno, in corrispondenza di recettori sensibili (scuole);
    • 65 dB(A) nel periodo diurno e 55 dB(A) nel periodo notturno per tutti gli altri possibili recettori.

Si rammenta che le fasce di rispetto non sono elementi della zonizzazione acustica del territorio, esse si sovrappongono alla zonizzazione realizzata consentendo alla rumorosità prodotta dal traffico ferroviario sull'arteria a cui sono riferite, valori di immissione specifici.
Tutte le altre sorgenti, che concorrono al raggiungimento del limite di zona, devono al contrario rispettare i limiti fissati dal Piano Comunale di Classificazione Acustica.

9.4 Contiguità acustica presso i confini comunali

Per quanto riguarda la conformità con i Piani di Classificazione Acustica relativi alle limitrofe Amministrazioni Comunali, si riporta di seguito la sintesi delle modificazioni intervenute nelle aree prospicienti i confini comunali.
In particolare gli interventi hanno riguardato principalmente il territorio adiacente il Comune di Vezzano ed il Comune di Arcola.

9.4.1 Comune di Ameglia

Come si evince dagli stralci riportati nelle figure seguenti è stato necessario mantenere la contiguità delle classi acustiche presso l’Area Intermarine, dove, a fronte della presenza di un’attività industriale insediata sul Comune di Sarzana (inserita in classe V) e dell’attribuzione di una classe III da parte del comune di Ameglia, si è reso necessario inserire una fascia cuscinetto di classe IV di limitate dimensioni:


Figura 1 - Stralcio PCCA approvato dal Comune di Ameglia (zona Intermarine)


Figura 2 - Stralcio PCCA adottato dal Comune di Sarzana

Si sottolinea poi come analogamente a quanto previsto dal Comune di Sarzana, anche il Comune limitrofo abbia previsto attorno alle infrastrutture con intenso flusso veicolare (Viale XXV Aprile e Via Litoranea) una fascia di classe IV.
Le attribuzioni compiute nel presente piano sono quindi conformi a quelle del comune limitrofo.

 
Figura 3 – Stralcio PCCA approvato dal Comune di Ameglia (infrastrutture)

Non si sono infine evidenziate problematiche afferenti le aree lungo la sponda destra dell’alveo del fiume Magra, inserite in classe III e contigue ad una classe II.

9.4.2 Comune di Arcola

Per quanto concerne l’insediamento artigianale-industriale presente in località Battifollo all’interno del Comune di Arcola, l’attribuzione di una classe IV lungo le aree prospicienti il confine comunale si accordano con la classe III apposta dal Comune di Sarzana.
Analogamente avviene per le zone di classe I che trovano corretta contiguità nei poligoni di classe II inseriti sul territorio comunale di Sarzana.

 
Figura 4 - Stralcio PCCA adottato dal Comune di Arcola e corrispondente del Comune di Sarzana

Le aree di classe I inseriti in prossimità dei confini settentrionali del Comune di Arcola hanno invece comportato la definizione di una fascia di classe II, come ben si evince dallo stralcio riportato in figura.

                      
Figura 5 - Stralcio PCCA adottato dal Comune di Arcola e corrispondente del Comune di Sarzana

9.4.3 Comune di Vezzano Ligure

Le classi attribuite dal Comune di Vezzano Ligure alle aree prossime al confine con Sarzana hanno comportato la definizione di una specifica fascia cuscinetto di classe IV al fine di evitare il salto di classe (vd. figura sottostante).

  
Figura 6 – Stralcio PCCA del Comune di Vezzano e corrispondente del Comune di Sarzana

9.4.4 Comune di Castelnuovo Magra

La presenza della classe V attribuita all’insediamento industriale\artigianale ubicato lungo Via Tavolara ha comportato la definizione di un poligono di classe IV nelle aree immediatamente prospicienti e ricadenti nel territorio comunale di Sarzana.

                   
Figura 7 – Stralcio PCCA del Comune di Sarzana e corrispondente del Comune di Castelnuovo Magra

9.4.5 Comune di Santo Stefano di Magra

Non si evidenziano problematiche di contiguità tra classi acustiche.

                                    
Figura 8 – Stralcio PCCA del Comune di Sarzana e corrispondente del Comune di S.Stefano di Magra

9.4.6 Comune di Lerici

La presenza di un’evidente discontinuità morfologica di significativa ampiezza (alveo del fiume Magra), non pone problematiche di contiguità tra classi acustiche.

9.4.7 Comuni limitrofi non espressamente illustrati

Per i Comuni limitrofi non espressamente illustrati nei paragrafi precedenti non si evidenziano problematiche di contiguità tra classi acustiche.

9.5 Aree destinate allo svolgimento di pubblico spettacolo

Sono state individuate, su indicazione dell’amministrazione comunale, le seguenti aree da destinarsi ad attività temporanee ludico - sportive e spettacoli identificabili nella cartografia con contorno nero e con tratteggio ubicate come segue:

Identificativo

Località

PS1

Fortezza di Sarzanello

PS2

Piazzale dello stadio

PS3

Cittadella (fortezza Firmafede);

PS4

Piazza Matteotti

PS5

Piazza Luni

PS6

Piazzetta Biblioteca

PS7

Piazza Garibaldi

PS8

Piazza Martiri della Libertà;

PS9

Area Gerardo

PS10

Variante Aurelia

Tab. 11: Aree destinate a pubblico spettacolo

© Comune di Sarzana
info@comune.sarzana.sp.it
Ultima modifica
21.03.2012
e-mailP.E.C.
protocollo.comune.sarzana@postecert.it