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Relazione tecnica Illustrativa
Inquadramento Territoriale
7.1 Morfologia del territorio
Sarzana sorge nella parte terminale della vallata del Magra, a pochi chilometri dall'estuario del fiume, in una zona relativamente pianeggiante ad est del fiume, detta appunto Piana di Sarzana.
La città è insediata ai piedi della collina di Sarzanello, un rilievo di circa 150 metri s.l.m.
Il sistema orografico circostante è rappresentato dalle asperità che diradano dalle vicine Alpi Apuane.
Nei pressi di Sarzana scorre il fiume Magra, il cui bacino è alimentato anche dall'affluente sarzanese del torrente Calcandola.
Oltre al fiume sono presenti due specchi d'acqua, di dimensioni modeste, detti "Bozi".
Il territorio del Comune di Sarzana presenta, dal punto di vista geologico due morfologie principali: la zona pianeggiante (interessante da depositi alluvionali e non) e la zona collinare (con formazioni argilloso - calcaree e arenarie del Bratica).
L'altitudine minima la troviamo a Marinella con quota di m. 0 s.l.m. mentre la massima è la cima del monte Boscoleto a quota m. 590 s.l.m.
Le zone boschive coprono circa 1.500 ha ed il territorio è interessato dal Parco Fluviale della Magra e Montemarcello ed è presente un'oasi di protezione naturale presso i Bozi ex Saudino RDB.

7.2 Confini comunali
Il Comune di Sarzana confina con i seguenti Comuni:
- Ameglia (SP)
- Lerici (SP)
- Arcola (SP)
- Vezzano Ligure (SP)
- Santo Stefano di Magra (SP)
- Aulla (MS)
- Fosdinovo (MS)
- Castelnuovo Magra (SP)
- Ortonovo (SP)
- Carrara (MS)
I Comuni di Santo Stefano Magra (SP), Castelnuovo Magra (SP) e Carrara (MS) hanno affidato l’incarico per la redazione del Piano di Classificazione alla società ambiente s.c., che dispone pertanto di tutte le conoscenze necessarie per provvedere all’armonizzazione dei classi acustiche presso i relativi confini comunali.
Per i restanti Comunisono stati attivati specifici incontri tecnici con i singoli referenti comunali al fine di pervenire alla corretta armonizzazione.
7.3 Principali agglomerati urbani
Il territorio comunale di Sarzana è suddiviso nelle seguenti circoscrizioni, che sono state valutate alla luce dei dati ISTAT disponibili per valutare in modo quantitativo la sostenibilità delle classi acustiche attribuite in fase di adozione:
- Centro Storico
- Battifollo
- Bradia
- Crociata
- Falcinello - Piazza - Prulla
- Fortezza - Nave - San Michele
- Grisei - Ghiaia
- Marinella
7.4 Individuazione dei ricettori sensibili
Sulla base dell’analisi delle informazioni fornite dall’Amministrazione comunale sono stati individuati i
ricettori sensibili del comune di Sarzana, cioè quelle strutture che, in base alla normativa vigente, sono da tutelare da un punto di vista acustico, quali:
- scuole;
- vaste aree di verde pubblico o privato ed altre aree per le quali la quiete sonica abbia rilevanza per la loro fruizione;
- ospedali e case di cura.
7.4.1 Strutture Didattiche
Sulle cartografie allegate Piano di Classificazione Acustica verranno quindi sono stati individuati tutte le strutture adibite a pubblica istruzione e le strutture sanitarie, per le quali la quiete sonora rappresenta un elemento di base per la loro fruizione (svolgimento attività didattica e cure mediche nella fattispecie).
In particolare saranno correttamente segnalate e classificate i seguenti plessi scolastici:
Num |
Nome Scuola |
Indirizzo |
Tipologia |
1 |
Bradia |
Via dei Molini |
Scuole Elementari Statali |
2 |
Ghiaia |
Via Falcinello |
Scuole Elementari Statali |
3 |
I.T.C. "C. Arzelà" |
Via dei Molini |
Istituti Superiori |
3 |
Liceo Classico Scientifico "T. Parentucelli" |
Via dei Molini |
Istituti Superiori |
4 |
Istituto Immacolata "Pavone" |
Via San Francesco |
Scuole Elementari Private |
5 |
Santa Caterina |
Via Cisa |
Scuole Elementari Statali |
6 |
"I. Mattazoni" |
Viale della Pace |
Materne Comunali |
7 |
XXI Luglio |
Viale XXI Luglio |
Scuole Elementari Statali |
8 |
Asilo Nido "G. Tendola" |
Viale XXI Luglio |
Materne Comunali |
8 |
"Lidia Lalli" |
Viale XXI Luglio |
Materne Comunali |
9 |
"Poggi - Carducci" |
Via L. Neri |
Scuole Medie Statali |
10 |
Nave |
Via Nave |
Scuole Elementari Statali |
11 |
Marinella |
Viale J.F. Kennedy |
Materne Comunali |
11 |
Marinella |
Viale J.F. Kennedy |
Scuole Elementari Statali |
11 |
"Poggi - Carducci" Sezione di Marinella |
Viale J.F. Kennedy |
Scuole Medie Statali |
12 |
San Lazzaro |
Via Aurelia lato Pisa |
Materne Comunali |
12 |
San Lazzaro |
Via Aurelia lato Pisa |
Scuole Elementari Statali |
| 13 |
"Suor Luisa" |
Via D. Fiasella, 101 |
Scuole Materne Private |
| 14 |
"Cardinal Spina" |
Via Sobborgo Spina |
Scuole Materne Private |
| 15 |
"Saudino" |
Via Marina |
Scuole Materne Private |
| 16 |
Sarzanello |
Via Sarzanello |
Materne Comunali |
Tab. 8: Elenco degli edifici scolastici presenti sul territorio comunale
7.4.2 Strutture Sanitarie
Per quanto concerne le strutture ospedaliere si osserva come all’interno del territorio comunale di Sarzana sia presente un unico complesso, il San Bartolomeo, che tuttavia fa riferimento a più unità operative (struttura attuale e vecchia struttura).
Attualmente i reparti sanitari e le degenze sono ubicate nella struttura di recente apertura, permangono nella sede storica unicamente alcune funzioni ammnistrative (uffici).
In particolare saranno correttamente segnalate e classificate le seguenti strutture sanitarie:
Num |
Struttura |
Indirizzo |
A |
Ospedale San Bartolomeo |
Via Cisa |
B |
Casa di riposo |
Via Falcinello |
Tab. 9: Elenco delle strutture sanitarie e case di riposo presenti sul territorio comunale
7.4.3 Parco Montemarcello- Magra
Parte del territorio del Comune di Sarzana, è stato inserito all’interno del “Parco Fluviale della Magra”, istituito con L.R. 19/11/1982 n. 43.
Il Parco fluviale della Magra e l’area protetta “Montemarcello” come individuata dall’ articolo 4 della legge regionale 18 marzo 1985 n. 12 (ricadenti nei Comuni di Ameglia, Arcola, Beverino, Bolano, Borghetto Vara, Bugnato, Calice al Cornoviglio, Carrodano Follo, Lerici, Rocchetta Vara, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Sesta Godano e Vezzano Ligure) assumono la denominazione e la classificazione di Parco naturale regionale di Montemarcello - Magra.
Il Piano del Parco naturale regionale Montemarcello - Magra individua mediante gli elaborati cartografici denominati “Fasce di protezione ex art. 20 L.R. 12/1995” (Tavv. da 1 a 9, scala 1:10.000), il perimetro del Parco naturale regionale Montemarcello - Magra, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 della L.R. 12/1995 (aree parco), le fasce di protezione previste dall’art. 20 della L.R. 12/1995 (riserve integrali, riserve generali orientate, aree di protezione, aree di sviluppo), le aree contigue al Parco quali territori esterni ad esso ai sensi dell’art. 32 della legge 394/1991 e dell’art. 18 della L.R. n. 12/’95 e fra esse quelle soggette a regime speciale, altri ambiti territoriali esterni al Parco ma con esso funzionalmente collegati, quali le aree di relazione territoriale, parte dei corridoi ecologici o dei nodi di interscambio e componenti esterni di relazione e rafforzamento del Parco, che vanno a costituire un unico complesso territoriale denominato Sistema di aree protette Montemarcello - Magra / Vara ordinato in Macro ecosistemi, Ambiti, Unità di paesaggio e relative Componenti.
Per effetto delle individuazioni compiute dal Piano, il Comune di Santo Stefano di Magra ha territorio incluso nel Parco.
Il Comune di Sarzana è interessato dall’Unità di Paesaggio 1 “Linea di Navigabilità - Foce” e dall’Unità di Paesaggio 2 “Linea di Navigabilità - San Genesio”.

Il Piano suddivide il Parco di Montemarcello - Magra, territorialmente articolato secondo la tabella di cui all’art. 2 delle presenti Norme, in fasce di protezione (art. 20 della L.R. 12/1995) differenziate secondo tipologie, ed indica altresì la disciplina delle aree contigue, delle categorie operative speciali, delle componenti del Sistema di relazione territoriale, come di seguito indicato.
In dettaglio dall’esame delle cartografie di Piano, si evince come le componenti del Parco di Montemarcello Magra coinvolte negli “Ambiti del Macroecosistema Fluviale Magra / Vara”, nell’ordine, siano:
- 1.13 sx, definita come Fascia di Protezione ASsf4
“Area di sviluppo degli impianti ed attrezzature per la nautica”;
- 1.14 sx, definita come Fascia di Protezione ASp4
Area di sviluppo produttive perifluviali”;
- 1.15 sx, definita come Fascia di Protezione ASsf4
Area di sviluppo degli impianti ed attrezzature per la nautica”;
- 2.30 sx, definita come Fascia di Protezione APaf
“Aree di protezione delle fasce agricole perivluviali”;
- 2.31 sx, definita come Fascia di Protezione ASsf2
“Aree di sviluppo dei servizi sportivi e ricreativi”;
- 2.33 sx, definita come Fascia di Protezione ASsf3
“Aree di sviluppo delle attrezzature ricettive”;
- 2.36 sx, definita come Fascia di Protezione ASsf3
“Aree di sviluppo delle attrezzature ricettive”;
- 2.36a sx, definita come Fascia di Protezione RGOf
“Riserva generale della fascia di pertinenza fluviale del Magra - Vara”;
- 2.37 sx, definita come Fascia di Protezione ASsf3
Aree di sviluppo delle attrezzature ricettive”;


Alla luce delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano del Parco di Montemarcello Magra (approvate dalla Regione con D.C.R. n. 43/2001), si riportano sinteticamente gli articoli di disciplina afferenti le componenti citate:
- Art. 52 - “Riserva Generale Orientata della fascia di pertinenza fluviale Magra / Vara - (RGOf)”: sono aree destinate alle naturali traslazioni dell'asta del fiume (comma 2), in cui sono consentite nell'ambito delle modificazioni del suolo, unicamente le azioni finalizzate alla conservazione degli ecosistemi fluviali e perifluviali, di rinaturalizzazione e di messa in sicurezza previste nell'ambito del Piano e/o dagli interventi programmati dall'Autorità di Bacino (comma 3).
Oltre a quelli esplicitati nelle norme generali, nelle Riserve fluviali valgono gli ulteriori seguenti divieti di particolare interesse acustico (comma 6):
- Navigare in linea generale con barche a motore, scooter acquatici od hoovercraft; è fatta eccezione per le barche a fondo piatto utilizzate per la pesca sportiva, equipaggiate conmotori di potenza non superiore a 5 HP,
- Aprire darsene o creare strutture d'approdo / ormeggio fatti salvi i pontili monouso in legno a carattere non permanente secondo le tipologie approvate dall'Ente Parco.
- Transitare con veicoli motorizzati (comprese motociclette, scooters ecc.) fatta eccezione per i mezzi utilizzati dall'Ente Parco, per i mezzi di servizio, di sorveglianza o di protezione civile;
- Art. 57 - Aree di Protezione delle fasce agricole perifluviali(APaf):
Il Piano individua quali Aree di protezione delle fasce agricole perifluviali porzioni di area protetta non specificamente connotata in termini di limitazioni o di sviluppo di nuova attività.
Fatti salvi i divieti e la regolamentazione generale delle attività (di cui al Titolo III delle norme tecniche di piano), sono sempre consentiti interventi finalizzati al consolidamento della fruizione attiva del Parco, quali percorsi ciclopedonali ed equestri, modeste aree attrezzate con arredi prescelti nell'abaco allegato ai Programmi del Settore Turistico - Ricreativo, piccole strutture per l'osservazione dell'avifauna.
- Art. 66 - Aree di Sviluppo dei servizi sportivi e ricreativi (ASsf2): in tali aree è consentita la
realizzazione all'aperto di attrezzature per lo sport ed il tempo libero e dei relativi servizi, quali maneggi, piste di atletica, campi da gioco, percorsi ginnici o ciclabili, altri servizi e attrezzature finalizzati allo sport e ricreazione.
Il consolidamento o la nuova realizzazione di attrezzature in generale dovrà tener conto di un corretto inserimento paesistico, utilizzando tecniche e metodi dell’ingegneria naturalistica e utilizzando le specie vegetazionali nonché dell’eventuale rischio idrogeologico.
La costruzione di attrezzature sportive coperte potrà essere realizzata solo per
tipologie leggere (es. spogliatoi, ricovero cavalli, coperture geotessili) o in funzione del
recupero/riuso di manufatti dismessi esistenti nell'area alla data di adozione del Piano.
- Art. 67 - Aree di Sviluppo delle attrezzature ricettive (ASsf3): appartengono al sistema aree ed attrezzature appartenenti alle seguenti tipologie ricettive quali agriturismo, aziende ricettive all'aperto così come classificate dalla L.R. 04/03/82 n. 11 e s.m. e i., insediamenti a destinazione residenziale perifluviali.
La costruzione di attrezzature sportive coperte potrà essere realizzata solo per tipologie leggere (es. spogliatoi, ricovero cavalli, coperture geotessili) o in funzione del recupero / riuso di Manufatti dismessi facenti parte del programma di ricollocazione Nautico / Produttivo.
- Art. 68 - Area di Sviluppo degli impianti ed attrezzature per la nautica (ASsf4) “Parco Nautico della Magra”: il Piano di parco individua come Aree di sviluppo prevalentemente destinate alla nautica le porzioni di territorio e di sponda.
Il Piano, a cui si rimanda per un pieno dettaglio, individua poi, nell’aree afferenti al Comune di Sarzana, come tipologia di Impianto Nautico quella della Marina, definendo le attività, le possibilità di sviluppo, di insediamento e di riqualificazione all’art. 83.
- Art. 71 - Aree di Sviluppo produttive perifluviali (ASpf): nelle Aree di sviluppo produttive perifluviali l'esercizio delle attività produttive legate alla cantieristica è subordinato all'applicazione di misure volte alla mitigazione d'impatto ed all'ottenimento di certificazione Ambientale.
Sono sempre consentiti interventi di messa in sicurezza dell'impianto in conformità alle Norme dell'Autorità di Bacino nonché interventi di riqualificazione e riorganizzazione che comportino aumenti superficiari non superiori al 10% della Superficie Utile Lorda esistente alla data di approvazione del Piano, traslazioni di volumi e superfici esistenti all’interno dell’area di proprietà o piccole variazioni volumetriche per uniformare le quote di gronda fra corpi di fabbrica contigui.
7.4.4 Siti di Importanza Comunitaria e Zone a Protezione Speciale
In ottemperanza alla direttive comunitarie in materia di tutela della biodiversità, la Regione Liguria ha individuato e mappato i siti di particolare pregio naturalistico.
Sono stati così istituiti i pSIC (proposti Siti di Importanza Comunitaria), ai sensi della direttiva “Habitat” 92/43/CEE, e le ZPS (Zone a Protezione Speciale), ai sensi della direttiva “Uccelli” 79/409/CEE.
Con D.M. 03/04/2000 il Ministero dell’Ambiente ha ufficializzato anche per la Liguria le 127 proposte di Siti di Importanza Comunitaria.
Al termine di tale processo la Commissione Europea ha pubblicato la lista dei Siti di Importanza Comunitaria che dovranno essere trasformati in Zone di Conservazione Speciale (ZSC).
Le ZPS sono invece state individuate dalla Giunta Regionale ligure con D.G.R. 270 del 25/02/2000, al fine di garantire una protezione specifica degli uccelli.
In molti casi tali siti si sovrappongono ad aree protette di varia natura, dai parchi alle oasi di protezione faunistica e spesso svolgono anche una funzione di interconnessione e di corridoio biologico determinante per il mantenimento delle specie di interesse comunitario.
Il Comune è interessato dal sito SIC “Brina e Nuda di Ponzano” e marginalmente dai siti SIC “Piana del Magra” e “Parco della Magra - Vara”.

Il sito “Brina e Nuda di Ponzano”
Il sito “Brina e Nuda di Ponzano”, Codice Natura 2000 IT1344422, comprende habitat con caratteristiche di unicità, legate ai substrati ofiolitici: pseudomacchia e pseudogariga a Buxus, Genista salzmannii, Alyssum bertolonii ed altre metallofite e specie floristiche endemiche o rare.
Alcuni habitat e specie sono stati proposti dalla Regione Liguria per l’inclusione negli All. I e II della Direttiva (ad esempio Alyssum bertolonii, endemico, indicatore, raro, ad areale fortemente disgiunto); nel sito sono presenti endemiti di rilievo ed habitat prioritari per la direttiva 92/43 CEE.
L’area può essere soggetta ad incendi e ad una antropizzazione diffusa a causa della vicinanza con zone a forte espansione delle industrie e dei centri di servizio.
Per la presenza dei siti sopraccitati, parte del territorio comunale presenta una particolare ricchezza floro - faunistica.

Il sito “Parco della Magra - Vara”
Il sito “Piana del Magra”, Codice Natura 2000 IT343502, interessa il territorio comunale già incluso nell’area di Parco Montermacello Magra.
Il sito rappresenta l'unico corso d'acqua di discreta portata e con tratto fluviale non torrentizio, che mantenga, a livello regionale, buone caratteristiche di naturalità.
Alcune presenze floro-faunistiche risultano importanti per la localizzazione di margini d'areale e per la rarità a livello regionale. Gli habitat acquatici e l'intero territorio costituiscono un importante area (la piùrilevante per la Liguria) di sosta e di transito per i migratori. Il sito riveste anche un’importanza notevolissima per la conservazione di numerose specie di anfibi.
Il sito ospita, oltre a specie ed habitat prioritari della direttiva 92/43 CEE, un altissimo numero di taxa protetti ai sensi di direttive / convenzioni internazionali, numerosi endemiti di particolare rilevanza e varie specie di interesse nazionale / regionale.
Nel sito trovasi anche Hydroscapha gyrinoides, specie ad areale fortemente disgiunto, indicatrice di qualità ambientale proposta dalla Regione Liguria per l’inserimento nell’allegato II della 92/43 CEE.

Il sito “Piana del Magra”
Il sito “Piana del Magra”, Codice Natura 2000 IT1345101, costituisce la parte terminale della pianura alluvionale del Fiume Magra, ed interessa il Comune di Sarzana llimitatamente ad un piccolo poligono contiguo all’area di Parco di Montemercello Magra.
Nella sua interezza l’area si presenta pianeggiante con piccoli invasi artificiali e zone umide di rilevanza geomorfologica; sono presenti depositi fluviali e palustri limoso - sabbiosi.
Per una parte del sito è in corso la trattativa per l'inclusione nel contiguo Parco Naturale Regionale della "Magra e Montemarcello".
Questo sito comprende diversi piccoli stagni naturali e artificiali, lanche e canali, relitti di una più vasta zona umida oramai per gran parte bonificata, ma importantissima perché unica a livello regionale.
Per diverse idrofite si tratta delle uniche stazioni in Liguria.
Altrettanto unica al livello regionale è la pineta a Pinus pinea su substrati sabbiosi dunali. Essa tuttavia è artificiale anche se ormai consolidata da tempo.
Dal punto di vista faunistico gli stagni rappresentano un importante sito di sosta per l'avifauna.
Il sito è fortemente vulnerabile per gli interventi di bonifica, l'inquinamento e la speculazione edilizia.
Nel 1991 un braccio fluviale morto, di grande importanza vegetale e faunistica, è stato quasi interamente colmato.
Le spiagge sono sottoposte a forte erosione marina e a manomissione per scopi balneari.
Negli stagni sono stati introdotti pesci predatori.
7.5 Reti, infrastrutture e mobilità
Sarzana è situata nei pressi dell'intersezione tra la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 "Aurelia" e la Strada Statale 62 della Cisa.
Le antiche strade medievali che collegavano Sarzana con i centri limitrofi della Lunigiana sono ancora servibili; particolarmente suggestive sono le strade, tra cui la S.P. 22 "Via Alta", che portano al vicino borgo di Fosdinovo offrono un'ottima panoramica sulla vallata del Magra e che mettono in comunicazione Sarzana con l'interno lunigianese.
La S.P. 21 porta da Sarzana a Marinella.
Il territorio è poi attraversato dall’asse autostradale sull'Autostrada A12, che presenta uno svincolo di ingresso e uscita con indicazione Sarzana.
La città di Sarzana è inoltre dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova - Roma nel tratto locale compreso tra La Spezia e Pisa.
Si evidenziano in sintesi le seguenti infrastrutture:
- Autostrade - Km. 9,4
- Strade statali - Km. 10,5
- Strade provinciali - Km. 8,9
- Strade comunali - Km. 119,6
- Strade vicinali - Km. 11,96
- Ferrovia - Km. 8,9
7.6 Individuazione delle sorgenti di rumore
Sulla base delle informazioni desumibili dallo strumento urbanistico sono state individuate le principali sorgenti di rumore, che, nel territorio comunale di Sarzana, sono costituite essenzialmente da:
- Aree a destinazione commerciale e produttiva;
- La rete infrastrutturale del Comune di Sarzana, che come già specificato, include arterie di
interesse regionale-nazionale.
7.7 Analisi dei dati relativi all’effettivo uso del suolo
La perimetrazione risultante dall’analisi degli strumenti urbanistici è stata quindi verificata nella sua congruenza attraverso l’analisi dei dati relativi all’effettivo uso del suolo.
Tale analisi è stata svolta attribuendo i dati relativi a popolazione, servizi ed attività produttive ai poligoni del territorio comunale presi a riferimento.
In tal modo si è ottenuta una casistica geografica in merito a densità di popolazione, servizi ed attività produttive in grado di affinare “a livello quantitativo” del dato che è stata poi verificata attraverso analisi in loco.
Al fine di tale valutazioni sono state ricercate informazioni relative a:
- densità abitativa;
- densità di attività commerciali e di uffici;
- densità delle attività produttive e artigianali;
- densità delle strade.
La valutazione del parametro “densità” è stata effettuata secondo i seguenti criteri:
- la densità abitativa è stata valutata sulla base della tipologia prevalente di abitazioni presenti nella sezione;
- la densità delle attività commerciali e uffici è stata valutata calcolando il rapporto tra superficie dell’area occupata da attività commerciali e uffici e totale della superficie della sezione;
- la densità delle attività produttive è stata valutata calcolando il rapporto tra superficie dell’area occupata da attività produttive e totale della superficie della sezione;
- la densità delle strade è stata valutata sulla base della tipologia di strade presenti nella sezione (comma 2 art. 2 D. Lgs 285/92).
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