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Piazza Giacomo Matteotti | |||||||||||||||
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Piazza Giacomo Matteotti ha forma irregolare, una sorta di trapezio con l'angolo a nord-est allungato verso l'esterno. Tale forma non è frutto di una progettazione ma il risultato ultimo di un lungo lavoro di adattamento operato dall'uomo nell'insediarsi in questo particolare sito: infatti quest'area, fra il torrente Calcandola ed il "burgus Sarzane" (XI sec.), era in origine una distesa alluvionale sassosa, ghiaia o "giara", invasa da frequenti innondazioni del Calcandola. L'estensione di quest'area comprendeva anche l'attuale piazza Luni ed il sito del Palazzo Comunale dei secoli XV - XVI.
Risale a questo periodo la prima definizione della piazza con ogni probabilità nel lato più settentrionale, perchè la zona più a sud (via Bertoloni) doveva avere una destinazione commerciale essendo presso il ponte sul torrente e sulla via principale di traffico, via Mazzini o secondo alcuni studiosi via Sobborgo Spina.
Nel quattrocento piazza Calcandola è lo spazio civico più importante e viene scelto per la costruzione del nuovo palazzo pubblico: quest'epoca vede anche la costruzione dei nuovi portici cui recentemente sono venute alla luce le colonne originarie. Nel cinquecento la piazza si può dire definita nelle sue linee principali come ancora oggi si vede: infatti si completano il palazzo Comunale e la casa dei Parentucelli, vengono ampliate le costruzioni esistenti e fabbricati nuovi palazzi che si affacciano su di essa.
Si può dire che alla fine di questo secolo la piazza ha un volto di nuova nobiltà, naturale sviluppo e completamento della antica via principale del borgo: anche nei secoli XVII e XVIII si costruiranno nobili ed eleganti palazzi in una gara di abbellimento che si concluderà nel primo Ottocento con palazzo Podestà.
Oggi, al centro della piazza c’è un monumento, creato dallo scultore sarzanese Carlo Fontana, in ricordo ai caduti di tutte le guerre sulla sommità del quale è raffigurata la Vittoria Alata ferita, detta la "Procellaria".
Molti palazzi di varie epoche attorniano la splendida piazza un tempo quasi tutta porticata. Un esempio è il palazzo Podestà-Lucciardi, dall’architettura neoclassica; al piano terra si trova lo storico bar "Caffè Costituzionale" che, con lo scomparso "Caffè Gioberti", dall’altro lato della piazza, fu centro di vita cittadina e di animate discussioni all’inizio del nostro Risorgimento.
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