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San MicheleArcangelo

Michele è uno dei tre Arcangeli della Bibbia.
E' oggetto di venerazione sia del Cristianesimo che dell'Ebraismo ed anche dell'Islam.
Il nome Michele deriva dall'espressione "Mi-ka-El" che significa "chi è come Dio?".
E' l’angelo per eccellenza, vincitore del demonio e capo dell’armata celeste.
L’Apocalisse (XlI, 7-10) racconta la battaglia tra il drago (che rappresenta il demonio) e Michele con i suoi angeli.
Giovanni udì una voce dall’alto: «Ormai vittoria, potenza e regalità sono riunite in Dio ed il dominio è di Cristo, poiché si è gettato in basso l’accusatore dei nostri fratelli».

In Occidente il culto di San Michele fu favorito da tre apparizioni leggendarie:

  • una a Castel Sant’Angelo a Roma ai tempi del papato di Gregorio Magno;
  • una in Puglia ai tempi di Gelasio I (496);
  • l’ultima a Mont-Saint-Michel, in Francia, che diede origine ad un culto dalla storicità oscura.

Leggenda aurea narra che durante una tremenda pestilenza, al termine di una processione voluta da papa Gregorio questi vide apparire su Castel Sant'Angelo San Michele che riponeva la spada nel fodero, segno che le preghiere erano state ascoltate e che la terribile epidemia sarebbe terminata. Per commemorare l'episodio sul monumento fu eretta una statua raffigurante l'arcangelo.

La leggenda inerente l'apparizione in Puglia narra che un tale Gargano, inseguendo un toro in una grotta inaccessibile, scoccò una freccia che tornò indietro e lo ferì ad un occhio.
Il vescovo di Siponto (Manfredonia) ordinò allora un digiuno di tre giorni.
Subito dopo apparve all’entrata della grotta San Michele e la dichiarò suo santuario.

Per ciò che riguarda l'apparizione di Mont Saint-Michel la leggenda narra che l'arcangelo Michele apparve nel 709 al vescovo di Avranches, Sant'Uberto, chiedendo che fosse edificata una chiesa a lui dedicata sulla roccia.
Il vescovo ignorò tuttavia per due volte la richiesta finché San Michele non gli bruciò il cranio con un foro rotondo provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita.
Il cranio di Sant'Uberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches.

San Michele è venerato particolarmente in Francia, di cui è il patrono, dove centinaia di luoghi portano il suo nome.
Secondo la tradizione fu l’arcangelo ad incitare Giovanna d’Arco a far visita al re di Borgogna.
Nel 459 Luigi IX istituì l’ordine cavalleresco di San Michele.
L’iconografia di San Michele è molto ricca.

L’arcangelo è il patrono dei lavoratori che utilizzano il calore di forno e fucine: pasticceri, fabbri.

L’arcangelo è festeggiato il 29 settembre insieme a Gabriele e Raffaele (viene onorato localmente l’8 maggio l’apparizione sul Monte Gargano).


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Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi