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Paganino da Sarzana (Sec. XIII) | |||||||||||||||
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Poeta e rimatore Personaggio alquanto singolare, e per la maggior parte, a molti sconosciuto; Paganino da Sarzana, visse sicuramente alla fine del XIII secolo; fu poeta e rimatore, di grande perfezione, nella lingua cosiddetta Vulgare, data l’influenza della vicina Toscana. Molti dei suoi scritti e componimenti poetici, furono conservati dal celebre Francesco Redi, fiorentino. Ebbe un fratello, Piero, figlio di Pagano di Sarzana, notaio imperiale, citato in alcuni documenti, datati dell’anno 1309. Si conoscono due poesie, in parte di non facile lettura, sullo stile dei trovatori. ... voi che sapete di stare tanto in alto, se mi fate morire d'amore, io, Paganino, direi che mi mandate in rovina per avermi in vostro potere. La seconda è ancora un lamento per la lontananza dell'amata:
Egli risente molto della lirica provenzale, ma il fatto che abbia potuto far parte del ristretto gruppo di poeti della Scuola Siciliana lo mette alla pari degli altri, più noti solo perché le loro liriche ci sono pervenute in maggior numero. Purtroppo di Paganino, non esistono ritratti né monumenti, per poterlo fisicamente ricordare.
Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli |
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