Stemma Comune di Sarzana

Turismo e Cultura

Francesco Cicala (1600 - 1684) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Francesco CicalaNella sala maggiore del Comune di Sarzana spicca il grandioso ritratto di questo abile giurista insieme a quelli degli esponenti delle famiglie Parentucelli e Calandrini.

Ci si può giustamente chiedere che cosa avrà mai fatto questo avvocato di importante da essere collocato tra i protagonisti più illustri della storia cittadina, a cui è pure dedicata una via del centro storico. Sarzana deve al Cicala molto. Nel 1633 la Repubblica di Genova, con cui la comunità di Sarzana aveva stipulato nel 1562 vantaggiose convenzioni, intendeva per risanare il proprio bilancio, imporre una tassa straordinaria sulla popolazione sarzanese: ciò era in contrasto con le convenzioni stipulate. Il Consiglio degli Anziani contestò il provvedimento che riteneva ingiusto rivolgendosi direttamente al Senato genovese, nel contempo affidò al valente giurista Francesco Cicala la difesa delle proprie prerogative.

L’abile avvocato sarzanese studiò a lungo la questione così che poté controbattere in giudizio le argomentazioni del giurista genovese Leonardo Spinola. Il Cicala, partendo dal diploma di Federico il Barbarossa con cui l’imperatore svevo aveva nel 1163 concesso piena libertà di commercio ai sarzanesi, contestò con argomentazioni di fatto e di diritto il provvedimento genovese che era da ritenersi del tutto infondato. Di fronte alle inoppugnabili argomentazioni del Cicala, il Senato genovese dovette riconoscere la particolare condizione giuridica della città di Sarzana che non era soggetta alla dominante ma semplicemente convenzionata; pertanto i sarzanesi poterono ancora a lungo godere, grazie all’abilità del giurista Cicala, la libertà commerciale e l’esenzione fiscale.

La difesa del giurista sarzanese dovette fare scalpore all’epoca tanto che venne data alle stampe presso il tipografo lucchese Bernardo Picci con il titolo “Discorso sopra le conventioni della Città di Sarzana contro la Repubblica di Genova in risposta al consulto di Leonardo Spinola contro i popoli convenzionati”. Ciò gli procurò buona fama; sempre più spesso veniva richiesto per sostenere nei diversi tribunali italiani controversie di diritto; fu nominato luogotenente generale della Sardegna.

Nell’espletamento di queste sue alte funzioni non si dimenticò della sua patria; in quegli anni infatti il vescovo diocesano monsignor Giovanni Battista Salvago stava edificando nella cattedrale di Santa Maria un'imponente cappella, ove accoglie degnamente l’insigne reliquia del Sangue di Cristo e dei Santi, nell’occasione il Cicala inviò da Cagliari il corpo del santo martire Marino che si venera ancor oggi nella stessa cappella adornata dall’importante ciclo di affreschi del Fiasella.

Dalla Sardegna il Cicala venne chiamato dal granduca di Toscana a presiedere il tribunale di Siena, incarico assai ambito e riservato a pochi esperti giuristi. Il Cicala trascorse gli ultimi anni della sua vita a Genova, ove morì in età avanzata nel 1684.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


© Comune di Sarzana
info@comune.sarzana.sp.it
Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi