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Istituzione e Disciplina del Nucleo di Valutazione dei Dirigenti
- Adottato con delibera Commissario Prefettizio (C.C.) n. 36 del 30.05.1996 ad oggetto: “Istituzione e disciplina del nucleo di valutazione Dirigenti - Art. 20 D.Lgs. n. 29/93”;
- Modificato con delibera C.C. n. 21 del 16.09.1996 ad oggetto: “Deliberazione C.P. n. 36 del 30.05.1996 - istituzione e disciplina del nucleo di valutazione dei Dirigenti - Art. 20 Decreto Leg.vo 29/93 - Chiarimenti e rettifiche”.
- Modificato con delibera G.C. n. 138 del 17.07.2001 ad oggetto: “Delibera Commissario Prefettizio n. 36 del 30.05.1996 - Modifica Regolamento Nucleo di Valutazione dei Dirigenti”.
- Modificato ed integrato con delibera G.C. n. 236 del 17.12.2001 ad oggetto: “Regolamento sull’istituzione e la disciplina del Nucleo di Valutazione. Modifica ed integrazione”.
- Modificato con delibera G.C. n. 232 del 5.11.2002 ad oggetto “Delibera C.P. n. 36 del 30.05.1996 - Modifica Regolamento di Istituzione e Disciplina del Nucleo di Valutazione dei Dirigenti”
- Modificato con delibera G.C. n. 157 del 22.10.2007 ad oggetto: “Modifiche al regolamento per l’istituzione e disciplina del Nucleo di Valutazione”
- Modificato con delibera G.C. n. 157 del 30.09.2008 ad oggetto: “Modifica regolamento di “Istituzione e disciplina del nucleo di valutazione”, entrato in vigore il 20 ottobre 2008.
Indice
Art. 1 Costituzione del Nucleo e formazione della volontà
Art. 2 Compensi
Art. 3 Contingente di personale
Art. 4 Funzioni autonomia ed accesso ai documenti
Art. 5 Valutazione
dei Dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative
Art. 6 Effetti della valutazione dei Dirigenti
Art. 7 Procedimento
Art. 8 Produttività individuale e collettiva
Art. 9 Disposizioni finali
Art. 10 Entrata in vigore
Art. 1 -
COSTITUZIONE DEL NUCLEO E FORMAZIONE DELLA VOLONTA’
1. Il Nucleo di Valutazione è costituito da tre componenti effettivi esterni all’Amministrazione:
- un Presidente, esperto di organizzazione e/o in tecniche gestionali e/o valutazione delle risorse umane, nominato dalla Giunta Comunale;
- due esperti di organizzazione e/o in tecniche gestionali e/o valutazioni delle risorse, nominati dalla Giunta Comunale, in qualità di componenti.
2. Le riunioni del Nucleo sono valide solo se sono presenti tutti componenti;
3. Il Nucleo di Valutazione si riunisce ogni qualvolta lo richieda il Presidente o almeno uno dei suoi componenti;
4. Le decisioni sono assunte a maggioranza assoluta;
5. La segreteria del Nucleo di Valutazione è affidata a un dipendente del Settore Personale;
6. Il Nucleo di Valutazione dura in carica quanto la Giunta Comunale e comunque fino alla nomina del successivo..
Art. 2 -
COMPENSI
1. Al Presidente e ai componenti è dovuto un compenso forfetario annuo di € 1.000,00 oltre il rimborso per le spese sostenute qualora residente fuori dal Comune di Sarzana;
2. I compensi o i rimborsi spese sono liquidati previa determinazione del Dirigente Competente.
Art. 3 -
CONTINGENTE DI PERSONALE
1. Al nucleo di Valutazione è assegnato il personale di cui all’art. 1 comma 6. A tale personale le eventuali prestazioni rese fuori dal normale orario di servizio daranno luogo al compenso previsto per il lavoro straordinario, se e in quanto dovuto.
Art. 4 -
FUNZIONI AUTONOMIA ED ACCESSO AI DOCUMENTI
1. Il Nucleo di Valutazione opera in posizione di autonomia e risponde esclusivamente alla Giunta Comunale.
2. Al Nucleo di Valutazione è affidata la funzione di esame in prima istanza degli eventuali ricorsi dei dipendenti sulla valutazione per l’attribuzione delle progressioni orizzontali effettuata dai rispettivi responsabili di settore.
3. Il Nucleo di Valutazione ha accesso ai documenti amministrativi e può chiedere, oralmente o per scritto, informazioni al Sindaco e ad ogni ufficio.
Art. 5 -
VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI
E DEI TITOLARI DI POSIZIONI ORGANIZZATIVE
1. Il Nucleo di valutazione elabora, in termini di proposta da sottoporre ad approvazione della Giunta, un modello di valutazione dell’attività dei dirigenti che definisca con coerenza alle norme contrattuali collettive e decentrate sistemi e meccanismi di determinazione di indicatori, la cui aggregazione consenta la costruzione di punteggi individuali attinenti tre aree di identificazione della professionalità espressa: la rilevanza della posizione ricoperta, il raggiungimento di risultati predeterminati e realisticamente perseguibili, la qualità dell’azione del dirigente.
Tale modello che inizialmente farà riferimento all’organizzazione in essere e pertanto agli strumenti disponibili di analisi delle attività, sarà dal Nucleo rivisto, con proposte di modifica tese ad aumentarne l’efficacia, alla luce dell’avvenuta introduzione, in conseguenza di una sopravvenuta riorganizzazione di strutture e processi, di nuove forme di controllo, nuove modalità di direzione, forme più avanzate nella rilevazione servizi/utenti.
2. I sistemi e meccanismi di elaborazione degli indicatori dovranno in generale fare riferimento a:
- la rispondenza dei risultati dell’attività dei Dirigenti alle prescrizioni stabilite in disposizioni normative ed agli altri obiettivi contenuti nelle direttive emanate dagli organi politici;
- la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, nonché l’efficienza, l’efficacia, la trasparenza, l’imparzialità ed il buon andamento dell’azione amministrativa attuata dal Dirigente;
- l’attività amministrativa, tecnica e finanziaria svolta da ciascun Settore e le cause dell’eventuale mancato raggiungimento dei risultati in riferimento ai programmi ed ai progetti assegnati dalla Amministrazione e dal Piano Esecutivo di Gestione;
- il monitoraggio sui risultati raggiunti da ciascun Settore in termini di maggior produttività e di miglioramento del livello qualitativo / quantitativo dei servizi, anche in ordine alla attribuzione e distribuzione dei fondi per la produttività collettiva, per il miglioramento dei servizi, per la qualità delle prestazioni.
3. La Giunta Comunale definisce, sulla base della proposta, il modello di valutazione.
4. Il Nucleo di valutazione sulla base del modello approvato veri¬fica l’attività dei dirigenti, valuta ciascun Dirigente e, dopo avere ascoltato lo stesso, in particolare in relazione al suo operato ed alla congruità fra gli obiettivi raggiunti e le risorse umane, finanziarie e strumentali effettivamente a lui assegnate, elabora per ciascun Dirigente una scheda che riassuma sinteticamente le motivazioni di assegnazione del punteggio e segnali:
- la opportunità della continuazione degli incarichi attualmente ricoperti dal Dirigente;
- eventuali rilevanti doti e qualità, proponendo, se del caso, ed ove ritenuto opportuno, l’assegnazione al Dirigente di diversi e/o ulteriori incarichi a quelli attualmente ricoperti;
- eventuali rilevanti irregolarità o inefficienze riscontrate, proponendo, se del caso, e ove, ritenuto opportuno, rimedi e provvedimenti.
5. Della scheda comprensiva del punteggio, delle motivazioni e delle segnalazioni è data copia al Dirigente interessato, in ordi¬ne alla quale lo stesso può formulare eventuali osservazioni.
6. Il Nucleo di Valutazione verifica ai sensi del Contratto vigente il raggiungimento dei risultati sugli obiettivi assegnati ai titolari di posizioni organizzative ed effettua la valutazione positiva dei titolari per la corresponsione della retribuzione di risultato sulla base di apposita relazione verificata dai rispettivi dirigenti.
Art. 6 -
EFFETTI DELLA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI
1. Il Nucleo di Valutazione riferisce annualmente per iscritto alla Giunta Comunale sui risultati della propria attività e l’esito della valutazione è riportato sul fascicolo personale dei dirigenti interessati. Dello stesso si tiene conto nelle decisioni di affidamento degli incarichi;
2. La Giunta Comunale sulla base della scheda di cui al precedente art. 5, comma quinto, attribuisce ai Dirigenti la retribuzione di risultato, di cui al vigente C.C.N.L., tenuto conto del grado di raggiungimento degli obiettivi predefiniti e/o dei livelli di prestazione raggiunti;
3. Ove risulti dalla suddetta scheda l’inosservanza, da parte di un Dirigente, delle direttive impartite o risultati negativi della gestione finanziaria, tecnica, amministrativa la G. C. può determinare, previo il procedimento di cui all’art. successivo:
- l’affidamento di un incarico dirigenziale meno rilevante di quello affidato in precedenza;
- la perdita della retribuzione di posizione;
- il collocamento in disponibilità per la durata massima di un anno;
4. Qualora, sulla base della scheda di cui ai commi precedenti, il Sindaco assegni al Dirigente incarichi ulteriori e/o diversi da quelli attualmente ricoperti, la Giunta Comunale determina di conseguenza la corrispondente indennità di posizione.
Art. 7
PROCEDIMENTO
1. La Giunta Comunale, al fine di applicare i provvedimenti di cui al precedente art. 6, comma 3, deve effettuare il seguente procedimento:
- comunica al Dirigente interessato le motivazioni che sono alla base delle valutazioni negative in ordine alla sua attività, dandogli 30 giorni dal ricevimento per le controdeduzioni scritte;
- ricevute le controdeduzioni e sentito il Dirigente qualora questi lo richieda, anche assistito da persona di sua fiducia, la Giunta, sentito il parere del Nucleo di Valutazione, assume, in via definitiva, le decisioni ritenute necessarie;
- il procedimento di cui al presente articolo deve concludersi entro 60 giorni dal ricevimento da parte del Dirigente della comunicazione di cui alla lettera a). Qualora, trascorsi 60 giorni, non sia concluso il procedimento, la Giunta non può assumere alcun provvedimento negativo nei confronti del Dirigente. I termini sono sospesi nel periodo compreso fra il 15 luglio ed il 31 agosto.
Art. 8
PRODUTTIVITA’ INDIVIDUALE E COLLETTIVA
1. II sistema d’incentivazione del personale dipendente si basa sull'attuazione degli obiettivi tratti dalla Relazione Previsionale e Programmatica annuale, dai P.E.G. assegnati al centro di responsabilità o servizio. I servizi e uffici definiranno i piani d'attività annuali, entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio preventivo, che interesseranno l'insieme dei dipendenti previa informazione alle RSU e alle OO. SS.
2. La valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi da parte del Nucleo di Valutazione dovrà:
- essere preventiva sulla scelta degli obiettivi che concorrono alla produttività;
- a posteriori sull'effettivo raggiungimento degli obiettivi stessi.
3. Ogni dipendente sarà portato a conoscenza dal proprio dirigente delle valutazioni che lo interessano individualmente e di quelle relative al grado di raggiungimento dell’obiettivo complessivo in modo chiaro e completo e avrà diritto di aver copia del documento. E’ fatto divieto di pubblicizzare le valutazioni individuali che rimangono nella sfera della privacy e trattate in tal senso. La presa visione sarà certificata mediante sottoscrizione da effettuarsi sotto la supervisione e responsabilità del dirigente.
4. L’erogazione del compenso di produttività è subordinata:
- alla preventiva valutazione dei risultati e delle prestazioni che è effettuata dai dirigenti;
- alla certificazione del Nucleo di Valutazione attestante il livello di conseguimento degli obiettivi stabiliti in via preventiva.
5. Per ogni valutazione sarà ammesso ricorso scritto entro 10 giorni con contraddittorio da parte dei soggetti interessati eventualmente assistiti dai loro rappresentanti sindacali; esso sarà preso in esame dal nucleo di valutazione entro 10 giorni dalla presentazione al protocollo dell’Ente per la conferma o il rinvio al dirigente per la eventuale revisione della valutazione.
6. Non è consentita l’erogazione di pagamenti mensili o anticipi con eventuale conguaglio finale.
Art. 9
DISPOSIZIONI FINALI
1. Per quanto non previsto dalla presente disciplina si applica il contratto collettivo dei Segretari Comunali, dei Dirigenti ed il D. L.gs. 30.03.2001 n. 165 e il D. L.gs. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, e tutte le nor¬me inerenti allo stato giuridico ed economico dei Segretari Generali e dei Dirigenti degli EE.LL.
Art. 10
ENTRATA IN VIGORE
1. Il presente Regolamento, così come modificato entrerà in vigore il giorno successivo al termine di pubblicazione della delibera di approvazione.
2. Copia dello stesso divenuto esecutivo è conservata agli atti di archivio della Segreteria, per costituirne dotazione permanente, insieme agli altri regolamenti comunali in vigore.
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