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SCONFINANDO - 2007
XVI Festival Internazionale di
Musica e Suoni dal Mondo

 

Comune di Sarzana - Assessorato alla Cultura
Regione Liguria
Provincia della Spezia
Scuola Normale Superiore di Pisa "I Concerti della Normale"
Città di Sarzana - Itinerari Culturali s.c.r.l.

Fortezza Firmafede
Cittadella - Centro Storico
8 - 18 Luglio 2007

 

La musica appartiene al reame divino, alle sfere più sottili e sublimi del creato.
Secondo gli antichi testi sapienzali il mondo e la vita nascono da un suono, un suono simile ad un soffio, o simile ad un boato...

Da 16 anni Sconfinando percorre le strade della musica “divina”, aprendo menti e cuori alle culture del mondo.
Nel festival di Sarzana il suono è la pulsazione, la vibrazione che sottende l’universo, il mondo materiale è una musica gradatamente consolidatasi, una somma di vibrazioni, le cui frequenze s’allungano nella misura in cui si materializzano.

Sconfinando è un ponte tra le culture più diverse, apparentemente inconciliabili tra loro, le musiche che il festival propone legano la grande tradizione occidentale e la sua imponente costruzione razionale dell’estetica e della sensibilità musicale, ai Veda che ci parlano dell’elemento sonoro in identità con l’elemento luminoso, suono-luce che, in un processo inverso di cristallizzazione, dà origine al mondo dei nomi e delle forme.

Il programma di questa edizione, come sempre sapientemente “orchestrato” da Carmen Bertacchi, sempre più e sempre meglio ci aiuta a comprendere il valore dei suoni e della storia che li genera.

Il Sindaco di Sarzana
Dott. Massimo Caleo
L’Assessore alla Cultura
Arch. Stefano Milano

Pubblico

Una apertura con una opera particolare “Il Poema della Croce” che non rientra propriamente nel territorio della World Music, ma entra perfettamente nella linea artistica di Sconfinando, dove, spesso ed in modo trasversale, sono state presentati artisti e performances di originalità e virtuosismo indiscussi.
L’arte e i suoi mille canali aperti sul mondo e allora perché non iniziare con la Poesia, che è poi madre di tutte le arti? Poesia è sensibilità, sofferenza e gioia e tutto ciò, spesso, conduce alla costruzione di paesaggi mentali e linguaggi creativi di grande fascino e mistero.
La grande poetessa Alda Merini e il cantautore Giovanni Nuti, insieme in questo progetto, sono stai per me una bellissima sorpresa: un sodalizio artistico e di amicizia di rara preziosità.
Hanno incantato quattromila persone nel Duomo e di Milano ed è bello pensare di vederli qui, in una fortezza militare Medicea, quasi come in una cattedrale laica, a celebrare la stupenda liturgia del nostro mondo Occidentale.
Un canto poetico dove un’anima bambina e geniale come Alda Merini e un musicista creativo e coraggioso come Giovanni Nuti, si fondono aiutandoci a capire come sia necessario dare un messaggio forte di spiritualità in una contemporaneità così tormentata.

Altre diverse liturgie di mondi lontani, saranno il canovaccio artistico di questa sedicesima edizione del festival: i canti polifonici e magici del gruppo femminile iraniano di Maryam Achondy & Banu dove si raccontano le storie del paese, guerre, vittorie e amori.
Le liturgie orientali delle voci delle donne di Marrakesh di B’Net Houaryat insieme ai veri e propri rituali della Confraternita degli Gnawa Sidi Mimoun di Casablanca in un progetto unico nel suo genere dove entrano elementi di assoluta modernità con la follia creativa del gruppo turco di tendenza, Baba Zula.
E ancora l’incontro con due grandissimi dell’etno-jazz mondiale, in una fusione di liturgia nordica delle inconfondibili atmosfere di Jan Garbarek con i mondi mistici infiniti dell’India di Trilok Gurtu.
Serata conclusiva con i musicisti-guerrieri del Mali, Tinariwen, che stanno conquistando le platee internazionali con la loro musica ipnotica, definita trance-blues del deserto.
Musica e impegno sociale per portare l’acqua nei loro territori e dopo aver combattuto in una guerra civile e vissuto nei campi profughi hanno pubblicato il terzo album.

Quest’anno ci saranno due serate molto intense, che con doppio appuntamento: il giorno 11, con l’incontro letterario-musicale fra la giornalista del quotidiano La Repubblica, Concita De Gregorio e il gruppo strumentale Gnu Quartet, (dopo il gruppo iraniano, vedi programma all’interno).
Il giorno 18, (dopo il gruppo del Mali, vedi programma all’interno) una “notte della musica” con il gruppo italiano Sunset Boys, per ballare Hause-RocK di qualità fino a tardi.
Inoltre ritorna dopo diversi anni, SCONFIN... ARTE: tutti gli spettatori durante le serate del festival, potranno vedere e conoscere due donne artiste molto differenti per creatività, Germana Pellegrini classe 1924 e Cristina Gentile, nello spazio-mostre all’interno della Cittadella.

Le liturgie più diverse si incontrano, si fondono, per tornare poi ai propri luoghi di origine sicuramente lasciando una traccia sui nostri cammini e percorsi: Sconfinando è da molti anni un occhio profondo sui tanti mondi attorno a noi.
La curiosità di tanti occhi che guardano e lo seguono con passione, un bellissimo premio.

Carmen Bertacchi
Direzione artistica e organizzazione

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Ultima modifica
21.03.2012
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