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Sconfinando | |||||||||||||||
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| Il Sindaco di Sarzana Dott. Massimo Caleo |
L’Assessore alla Cultura Arch. Stefano Milano |

Una apertura con una opera particolare “Il Poema della Croce” che non rientra propriamente nel territorio della World Music, ma entra perfettamente nella linea artistica di Sconfinando, dove, spesso ed in modo trasversale, sono state presentati artisti e performances di originalità e virtuosismo indiscussi.
L’arte e i suoi mille canali aperti sul mondo e allora perché non iniziare con la Poesia, che è poi madre di tutte le arti? Poesia è sensibilità, sofferenza e gioia e tutto ciò, spesso, conduce alla costruzione di paesaggi mentali e linguaggi creativi di grande fascino e mistero.
La grande poetessa Alda Merini e il cantautore Giovanni Nuti, insieme in questo progetto, sono stai per me una bellissima sorpresa: un sodalizio artistico e di amicizia di rara preziosità.
Hanno incantato quattromila persone nel Duomo e di Milano ed è bello pensare di vederli qui, in una fortezza militare Medicea, quasi come in una cattedrale laica, a celebrare la stupenda liturgia del nostro mondo Occidentale.
Un canto poetico dove un’anima bambina e geniale come Alda Merini e un musicista creativo e coraggioso come Giovanni Nuti, si fondono aiutandoci a capire come sia necessario dare un messaggio forte di spiritualità in una contemporaneità così tormentata.
Altre diverse liturgie di mondi lontani, saranno il canovaccio artistico di questa sedicesima edizione del festival: i canti polifonici e magici del gruppo femminile iraniano di Maryam Achondy & Banu dove si raccontano le storie del paese, guerre, vittorie e amori.
Le liturgie orientali delle voci delle donne di Marrakesh di B’Net Houaryat insieme ai veri e propri rituali della Confraternita degli Gnawa Sidi Mimoun di Casablanca in un progetto unico nel suo genere dove entrano elementi di assoluta modernità con la follia creativa del gruppo turco di tendenza, Baba Zula.
E ancora l’incontro con due grandissimi dell’etno-jazz mondiale, in una fusione di liturgia nordica delle inconfondibili atmosfere di Jan Garbarek con i mondi mistici infiniti dell’India di Trilok Gurtu.
Serata conclusiva con i musicisti-guerrieri del Mali, Tinariwen, che stanno conquistando le platee internazionali con la loro musica ipnotica, definita trance-blues del deserto.
Musica e impegno sociale per portare l’acqua nei loro territori e dopo aver combattuto in una guerra civile e vissuto nei campi profughi hanno pubblicato il terzo album.
Quest’anno ci saranno due serate molto intense, che con doppio appuntamento: il giorno 11, con l’incontro letterario-musicale fra la giornalista del quotidiano La Repubblica, Concita De Gregorio e il gruppo strumentale Gnu Quartet, (dopo il gruppo iraniano, vedi programma all’interno).
Il giorno 18, (dopo il gruppo del Mali, vedi programma all’interno) una “notte della musica” con il gruppo italiano Sunset Boys, per ballare Hause-RocK di qualità fino a tardi.
Inoltre ritorna dopo diversi anni, SCONFIN... ARTE: tutti gli spettatori durante le serate del festival, potranno vedere e conoscere due donne artiste molto differenti per creatività, Germana Pellegrini classe 1924 e Cristina Gentile, nello spazio-mostre all’interno della Cittadella.
Le liturgie più diverse si incontrano, si fondono, per tornare poi ai propri luoghi di origine sicuramente lasciando una traccia sui nostri cammini e percorsi: Sconfinando è da molti anni un occhio profondo sui tanti mondi attorno a noi.
La curiosità di tanti occhi che guardano e lo seguono con passione, un bellissimo premio.
Carmen Bertacchi
Direzione artistica e organizzazione
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Ultima modifica
21.03.2012 |
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