SCONFINANDO - 2006
XV Festival Internazionale di
Musica e Suoni dal Mondo
Comune di Sarzana - Assessorato alla Cultura
Regione Liguria - Assesorato al Turismo
Soprintendenza Beni Archittetonici e Artistici Regione Liguria
Scuola Normale Superiore di Pisa "I Concerti della Normale"
Fortezza Firmafede
Cittadella - Centro Storico
Luglio 2006
BRAD MEHLDAU Trio (Usa)
Domenica 16 luglio - ore 21,30
Nessuno come questo giovanissimo e schivo pianista bianco, negli ultimi anni ha rivoluzionato il mondo del pianismo jazz. Nessuno come lui riesce a condensare in un unico, inimitabile stile, la raffinatezza armonica di una ricerca introspettiva di Lennie Tristano, la coralità della polifonia fatta dall’assidua frequentazione della musica di Bach e la creatività ispirata a Jarrett.
La sua tecnica è formidabile, la sua “sinistra concertante” non si limita all’accompagnamento, ma offre costantemente un vero e proprio dialogo creando spunti sempre nuovi che danno un senso polifonico alla composizione.
Brad comincia con gli studi classici. Solo più tardi, dopo gli studi con pianisti famosi come Fred Hersch e Kenny Werner si dedica completamente al jazz. Il suo vero lancio nel mondo internazionale arriva con il tour mondiale come membro del quartetto di Josha Redman, con cui registra “MoodSwing”.
Subito dopo, nel 1995, il suo album debutto per la Warner dal titolo “Introducing” Brad Mehldau viene osannato dal Chicago Tribune, nel 1997 arriva il secondo album “The Art of the Trio Volume One” che riceve immediato consenso dalla critica dopo la sua presentazione al “Village Vanguard” di New York, il Club che diventerà un po’ la seconda casa di Brad.
“L’idea di generare un’intera composizione partendo da pochissimo materiale tematico mi attrae moltissimo, sulla scia dei grandi compositori classici come Beethoven e Brahms”. Altre influenze riscontrabili nella filosofia musicale di Mehldau variano da Schumann a McCoy Tyner e Hancock, fino a Davis e Coltrane. Nel 1998 arrivano “Live At The Village Vanguard: The Art Of The Trio Volume Two” e “Songs: The Art Of The Trio Volume Three”.
Quest’ultimo lavoro è stato apprezzatissimo dalla critica per la sua estrema modernità, specialmente nei riferimenti inusuali nelle cover “River Man” di Nick Drake e “Exit Music (for a Film)” del Radiohead, e per la naturalezza con cui Brad passa dal Jazz tradizionale alla musica contemporanea. Nel quinto album “Elegiac Cycle” del 1999 per la Warner, Mehldau si confronta da solo con il suo strumento: tutte le creazioni per piano solo, dalla risonanza quasi spirituale, intrisa della limpidezza classica, ma dense d’emozioni.
Nell’album “The Art Of The Trio: Back at the Vanguard” Melhdau ritorna insieme ai suoi fedeli compagni d’avventura Larry Grenadier e Jorge Rossy alla configurazione del trio. Piccola curiosità, il suo brano “Blame it on My Youth” fa parte della colonna sonora dell’ultimo capolavoro di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut”.
L’album seguente “Places” è un’album di tutte le composizioni originali di Mehldau suonate sia in “piano solo” che con il suo trio (Larry Grenadier e Jorge Rossy).
“Progression: Art Of The Trio Volume Five” continua la serie degli albums registrati dal vivo dal trio al Village Vanguard di New York. Questo doppio Cd contiene sia composizioni originali di Mehldau sia standards come “Cry Me a River”, “Secret Love” e “The Folks Who Live on The Hill”.
L’ultimo CD “Largo” è uscito a Settembre 2002 sempre per La WARNER.
La formazione attuale è composta:
BRAD MEHLDAU (Piano)
LARRY GRENADIER (C/Basso)
JEFF BALLARD (Batteria)
Link:
Sito ufficiale di
Brad Mehldau
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