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La pieve di Sant'Andrea | |||||||||||||||
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Sul fondo di via Rossi compare il fianco della pieve di Sant' Andrea, chiesa battesimale della città dopo la trasformazione di San Basilio in Cattedrale. Gli scavi intrapresi negli anni dal 1969 al 1973 hanno rivelato che l'impianto antico era triabsidato e più corto dell'attuale. Gli Statuti del 1330 rivelano una seconda fase: il Podestà s'impegna a far demolire una parte della chiesa, verso il palazzo del comune, che allora si trovava ancora nei pressi dell'edificio; in quell'occasione fu rialzata anche la torre campanaria con il motivo romanico dell'alleggerimento del muro. La terza fase iniziò nel 1579 quando l'interno e l'esterno subirono una completa ristrutturazione con ampliamento sia in altezza che in lunghezza. Nella pieve di Sant' Andrea si svolgevano le assemblee dei cittadini poi sostituite dai due Consigli che detenevano il potere legislativo della città: quello degli Anziani, composto da otto membri, e quello Generale da ventiquattro. L'interno ristrutturato si compone di un vano rettangolare ritmato da un doppio ordine di paraste addossate alle pareti più antiche. L'intervento, come nella Cattedrale, rendendo evidente l'ordine architettonico delle pareti permette di riconoscere la proporzione dello spazio interno. L'aula conteneva alcuni interessanti dipinti oggi trasferiti al Museo Diocesano vi si possono osservare fra l'altro le statue di Sant' Andrea, San Pietro e San Paolo collocate un tempo sul fastigio del portale d'ingresso. Il fonte battesimale, collocato nel presbiterio, è un elegante manufatto decagonale : il basamento marmoreo, fu realizzato dal carrarese Giovanni Morelli sul finire del secolo XVI, al quale si attribuisce anche il fonte battesimale di Santa Maria di Vezzano Ligure; la parte lignea fu intagliata dal massese Giulio Gianozzi e dipinta da Niccolò Carretto di Camaiore. Nella pieve è collocato l'antico organo della Cattedrale, mentre quello di Sant' Andrea fu trasferito nella chiesa di San Michele Arcangelo di Ponzano Superiore, ampiamente ristrutturata dai marchesi Remedi.
Da “I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni” |
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