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[...] Nei tempi antichi i nomi vennero spontanei dalla bocca del popolo.
A Sarzana la denominazione più antica citata in documenti è Giarra Carcandola, ove si teneva il mercato.
Fra le denominazioni venute a noi dalla tradizione, una delle più antiche è Via Romana, l'attuale Via Mazzini. Essa era un tratto dell'antica Via di Emilio Scauro, detta quindi Aurelia.
Ai lati di questa via si formò il primo nucleo, i cui abitanti furono in seguito citati come "illi de Burgo".
Il suo livello, come quello di tutte le altre vie, era più basso dell'attuale. Anche Via Sobborgo Emiliano e Via Emiliana sono un residuo dell'antica denominazione.
L'Accinelli riporta solamente Strada di cima, Strada di mezzo, Via del pino, Cattano strada.
Le vie esterne alla città
- Via Alta (Vecchia e Nuova) - alta potrebbe avere il significato di importante
- Via Battifollo - forse vi fu costruito un battifollo durante la guerra di Serrezzana.
- Strada der Boco Bianco - tra l'attuale Luni Mare e la tenuta di Marinella.
E' evidente che si rifà ad una pianta di biancospino
- Via Bradia - bradia = campo suburbano o, secondo Francesco Podestà, "ghiaieto dove le piene del fiume trasportano fanghiglia che rende possibile la formazione di un prato".
- Strada della Brina - il nome potrebbe derivare da brigna = pruno selvatico.
- Via Camponesto - campo innestato, frutteto.
- Via Chiassina (già Via Romana) - il nome attuale potrebbe significare vicoletto; quello antico forse da un raccordo tra l'Aurelia che passava da Luni e quella che scorreva al piede delle colline (è ancor oggi una via stretta ).
- Via Chiavica - scolo di acque - l.m. clàvica dal classico cloaca.
- Via della Cisa - era un tratto dell'antica Via di Emilio Scauro.
Cisa dovrebbe significare "selva disboscata" (Dizionario di Toponomastica UTET).
- Via del Corso - è citata negli Statuti del 1303: raggiunge il punto in cui si trovava un antico ponte o un guado per raggiungere il Carpione.
- Via Dalano - forse è un toponimo di origine romana.
- Via Emiliana - fa pensare ad una deviazione della via di Emilio Scauro, come è detto nel capitolo "La Via Aurelia".
- Via Fondamento - da Via Crociata a località Fondamento; forse bassura.
- Via Fortino - da un avamposto segnato anche sulle carte del Vinzoni.
- Via Fratta - forse rotta , tagliata perché assai ripida.
- Via Gabella - negli Statuti del 1569 si fa cenno ad una gabella da riscuotersi nella zona; ma forse vi si riferisce anche il doc. inserito nel n .9 del R.V. per il quale il 21 agosto 1175 l'imperatore Federico I concede a Guglielmo Bianco di Vezzano la riscossione del pedaggio tra il borgo di Santo Stefano e Sarzana.
- Via Ghiarettolo - ghiaieto.
- Via Giuncaro - zona paludosa coperta di giunchi.
- Via Groppolo - groppo indica un terreno abbandonato, sassoso, impervio.
- Via Marina - la più diretta per il mare.
- Via dei Molini - Nel Medio Evo vi si trovava una serie di molini.
Esistono ancora tratti del "bedale" (ristrutturato più volte e oggi inutilizzato).
- Via Monticello - in dialetto montesèlo.
- Via Murello - forse da un muricciolo che delimitava i campi.
- Via Nave - nave è spiegato come "avvallamento, conca fra i monti" (Ferro ).
- Via Pallodola - forse in passato portava ad un campo da esercitazione per il tiro;
vi si trova ancora il tirasegno.
- Via Pecorina - passaggio per le pecore, che a sera venivano riportate al sicuro entro la città.
- Via di Ponte - da Via Giuncaro al fiume Magra ; anch'essa ricorda forse un ponte scomparso.
- Via Radetta - dalla Via della Cisa al fiume (acqua rasa, bassa ?).
- Via Rigazzo - forse da un torrentello che la costeggia: da Nave sale sulla sinistra.
- Via Robiano - forse da un toponimo antico.
- Via Rodepilo - forse da Rio de Pilla cioè ruscello del ponte - v. C.P. a .1 232 n .109.
- Via Ronzano - sterpeto (terreno abbandonato e coperto di rovi).
- Via Rugolona - così chiamata popolarmente perché molto ripida.
- Via San Pero - prende il nome dalla scomparsa chiesa di San Pietro che sorgeva presso Luni.
- Montata di Sarzanello - è l'antica via acciottolata che sale al Forte Castruccio.
- Via Segalara - forse in onore di Giovanni Francesco Segalara.
- Via Silea - dal nome della fornace ora scomparsa.
- Via Triboli - luogo impervio, coperto di sterpi.
Le vie della città
- Carobieto - ora Vicolo Bonicella.
- Caróbio de borgo - tra la Piazza Firmafede e le mura
- Caróbio der monastero vècio - la prosecuzione di Via Mascardi da Via Castruccio: passava davanti al convento di Santa Chiara)
- Caróbio de zima - è l'attuale Via Mascardi; nell'Accinelli Strada di cima: fu detta anche Via S.Carlo, dal nome della confraternita che vi aveva sede.
- Caróbio de mezo - è l'attuale Via Fiasella; era detta anche Via degli Spina perché questa famiglia possedeva il palazzo contrassegnato col numero civico 8; nell' Accinelli Strada di mezzo.
- Caróbio di forni - forse l'attuale Via Rossi: vi si trovava un forno molto antico.
- Caróbio nòu - forse è l'attuale Via Cattani - L'Accinelli ha Cattano strada. Il cattano era il capo delle milizie della città e anche l'amministratore dei beni di una pieve. Forse qui egli aveva la sua residenza o il suo ufficio. Non penso che si riferisca ad una persona di cognome Cattani in quanto il topografo ha notato in pianta solamente nomi antichi. Tutta la zoma era detta tra 'r pantan.
- Dar pozo - press'a poco nell'area del cinema Italia vi era un pozzo che dava acqua molto fresca.
I sarzanesi ve l'attingevano volentieri e il movimento del secchio la rendeva più leggera (àigua batuda). Anche nell'interno della Cattedrale vi era un pozzo e i ragazzi, specialmente i chierichetti, vi si recavano ad attingere acqua durante l' estate.
- Giara Carcandola - poi Piazza della Calcandola e ora Piazza Matteotti.
- 'N t' er canedo (nel canneto) - era l'attuale Via Cicala.
- Tra i pin - quella che da dietro la cattedrale porta alla cittadella; nell' Accinelli Strada del pino.
- Sot'ar campanin - poi Via San Girolamo ed ora Via dietro il Teatro.
- Tra i fosi o n t'i fosi - è in alcuni documenti segnata Via dei fossi a Mezzogiorno: è l'attuale Via Landinelli
- Tra i muri - oggi Via Circonvallazione: era circondata da muri che limitavano le proprietà.
- Via di morti - era la denominazione popolare dell'attuale Via Castruccio. Evidentemente di lì passavano i cortei funebri. Il nome ufficiale fu per un certo tempo Via San Francesco.
- Vicolo da Misericordia - è il breve tratto fra la chiesa e tra i pin.
- Tra S. Andrea - è l'area dove fu costruito il convento dei Minimi era detto anche chiaso di preti.
- Piaza d' le erbe - era la parte della Piazza San Giorgio ove in seguito fu costruita la tettoia, demolita da decenni; però da alcuni documenti risulta invece essere stata l'attuale Piazza Luni, detta anche Sot'ar Comun.
- L' spacato - è l'attuale Piazza San Giorgio.
- Sot'ar Comun - corrisponde all'attuale Piazza Luni.
- Sot'ar Palazio - ora Via Marconi.
- Tra i muci - è il nome antichissimo del luogo ove nel secolo XIII-XIV si formò Via dei Fondachi.
I "muci" sono i rifiuti, depositati quando la zona confinava con la giarra. Dopo la costruzione dei magazzini ogni gestore pagava la doana fondaci.
- I giardin - sono l'attuale Piazza Garibaldi (erano i giardini dell'ospedale). Da tener presente che dove ora sono i giardini passava il fossato; nel secolo scorso era detta anche Piazza del Teatro.
- 'N Càleri - L'origine di questo toponimo forse è da ricollegarsi a qualche associazione medievale di operai che rifornivano la città di legna e che qui avevano i depositi.
Il Du Cange riporta: "calerare e caligare = portare legna; calerarius o caligarius = operaio che trasporta la legna". La deduzione mi sembra plausibile.
La legna e il carbone fino a pochi decenni or sono, venivano dalle colline di Falcinello.
- Tra i giardin - forse qui era il giardino del maestro Ugolino
v. F.L.Mannucci "I primordi del pubblico insegnamento a Sarzana", pag. 163.
- Ar mandracio - oltre al significato di parte interna di un porto, mandracchio ha anche quello di "luogo di raccolta di pecore o capre per la mungitura", quindi ovile (dispregiativo di mandra).
Era nel rione di Caleri.
- 'N borgo - è l'antichissimo nome dell'attuale Piazza Firmafede, per qualche tempo anche Piazza della Misericordia.
- Caròbio de la masena - oggi Via Torrione Stella.
- Er bersagiòn - oggi Sobborgo Spina, così chiamata perché, forse, nel medio evo portava ad un poligono di tiro in Via Pallodola.
- Carobio grando - ora Via Mazzini, già Via Romana.
- Piaza d'la padèla - citata in un documento del 1693 è forse il largo (in passato più ampio) davanti alla pieve di Sant' Andrea.
- Piazza Niccolò V - fu anche dedicata a San Tommaso.
Da "Appunti per una storia di Sarzana" di Ennio Callegari
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