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Palazzo Picedi-Benettini - Groppallo (1720) | |||||||||||||||
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La facciata settecentesca è caratterizzata a piano terra da bugnato liscio in pietra che conferisce severità all’insieme, da cui emergono pregevoli grate in ferro battuto, opera dei fabbri sarzanesi, collocate alternativamente a portali in marmo, testimonianza di una tradizione che dalle lontane origini è giunta sino alla prima metà del Novecento; della produzione del ferro battuto ci sono anche altre testimonianze nella città, come il lampione in Piazza Matteotti, angolo Caffè Costituzionale. Sul portale d’ingresso lo stemma gentilizio delle famiglia.
Il palazzo ha ospitato illustri personaggi quali Maria Luigia duchessa di Parma venuta per assistere all’apertura dei lavori per la via della Cisa. Papa Pio VII durante il suo soggiorno in Sarzana concesse alla Cappella del Palazzo il privilegio di Cappella Gentilizia. La contessa Laura con il genero Marchese Giacomo Gropallo promosse la bonifica della piana tra Luni e Marinella, esempio unico di bonifica privata. Tra i membri della famiglia deve essere ancora ricordato Tommaso Reggio, arcivescovo di Genova, beatificato dal papa Giovanni Paolo II il 3 settembre del 2000. Testo a cura dell'Istituto Tecnico C.Arzelà - Corso Turistico |
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