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Di recente costituzione, la parrocchia di San Venanzio risale al 1962, come prima idea di fondazione.
La parte della città di Sarzana infatti, sottostante la ferrovia, fino a non molti anni fa, era costituita da orti e campi verdeggianti. Poche erano le case sparse.
La costruzione della variante alla Via Aurelia diede un forte impulso nella zona all’edilizia.
La popolazione crebbe di numero, ma restò tagliata fuori dal centro.
Il vescovo di La Spezia, S. Ecc. Mons. Giuseppe Stella, si preoccupò allora dell’assistenza religiosa e con due terzi di territorio tolti alla parrocchia della cattedrale e un terzo tolto alla parrocchia del Carmine, costituì la nuova circoscrizione ecclesiastica.
Mons. Mario Andolfatto fu chiamato ad esserne il primo Vicario, con lo scopo preciso di farvi sorgere una nuova parrocchia, dedicata ad uno dei santi lunensi, 5. Venanzio, vescovo di Luni.
Don Mario non era nuovo a simili imprese.
Aveva allora 53 anni, essendo nato a Pove del Grappa (VI) nel 1909.
Trasferitosi in Lunigiana per salute da giovane chierico e compiuti gli studi teologici presso i Missionari di San Vincenzo al Collegio della Missione, fu ordinato sacerdote nel 1932.
Poco dopo venne destinato a Molicciara, dove fondò la parrocchia del Sacro Cuore.
Nel 1941 lasciò Molicciara e fu trasferito a La Spezia, in San Giovanni.
In quel periodo collaborò a dar vita ad un’altra parrocchia, quella di Santa Maria Goretti a Valdellora.
Dopo una parentesi al Santuario di Montallegro, sopra Rapallo dal 1952 al 1957, Don Mario venne nominato parroco a Caniparola, presso Sarzana, e poi, nel 1962, fu destinato a San Venanzio.
Giungeva quindi ben rodato e animato da grande coraggio.
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