Della formazione di Sarzana si hanno notizie documentarie a partire dal secolo XI (una donazione del 1084 ed un documento del Codice Pelavicino del 1085) ma anche l'Alto medioevo è affiorato dopo gli scavi archeologici che hanno indagato la pieve di Sant' Andrea nel 1975, l'Oratorio della Misericordia nel 1987 e nel 2000, durante i lavori di pavimentazione del Centro Storico.
Reperti ascrivibili all'VIII-IX secolo sono stati ricollocati anche nei muri della fortezza Firmafede: si tratta di piccoli frammenti decorati con motivi geometrici e vegetali appartenenti ad un edificio religioso di incerta origine, non sappiamo se sarzanese o lunense.
La città si sviluppò lungo la strada pedemontana, utilizzando quanto restava della trama del reticolo fondiario derivato dall'antica centuriazione romana, e fondendo in un disegno unitario più borghi separati.
Fra questi i più importanti sono l'Ymo burgo, situato presso il ciglio meridionale del terrazzo fluviale scavato dal torrente Rigoletto e il borgo della Calcandola, situato verosimilmente in prossimità del fiume.
I due borghi erano collegati dalla strada Romea che doveva essere decorosa nell'aspetto e mantenuta in piena efficienza.
Rientrava infatti nei doveri del Podestà di Sarzana costringere coloro che abitavano lungo di essa a ripararla, in modo che l'acqua piovana potesse scorrere attraverso la Porta di Ymo Burgo.
Da "I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni"
di R. Ghelfi e C. Sanguineti - Edito da Agorà Edizioni e LAB Laboratorio d'Arte Contemporanea Lunigiana
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