Stemma Comune di Sarzana

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IndiceRegistrum Vetus significa Registro Antico, il primo di Sarzana Comune, anch'esso in cartapecora e in buono stato. E' conservato presso l'Archivio Comunale.
I documenti più importanti sono i diplomi imperiali già citati in varie occasioni.
Gli altri documenti si possono dividere in due gruppi: il primo fa conoscere il passaggio di Sarzana dall'influenza di una a quella di altra città più potente (Lucca, Pisa, Milano, Firenze, Genova; il secondo gruppo si riferisce alla vita interna del Comune (governo della città, riscossione dei pedaggi, amministrazione dei mulini e della dogana del sale, rapporti con il Vescovo, vertenze con i comuni limitrofi, ecc. )

All' anno 1328 si trovano due documenti (52 e 53) che nominano la Brina e il Castrum Sarzanae quali comuni autonomi; il confine con quest'ultimo passava proprio al limite della città ed era il canale Rigoletto allora chiamato Vergarolo.
Il Feudo vescovile aveva sempre tenuto buoni rapporti con Lucca, mentre il Comune (30 marzo 1249) stringe patti col Comune di Pisa; ma pochi anni dopo (22 giugno 1256) fa lo stesso ancora con Lucca.

Il 23 settembre 1333 il Comune di Pisa nomina suoi ambasciatori per dirimere vertenze tra il Comune di Sarzana e quello del castrum Sarçane, segno che quel comune aveva ripreso il controllo della città.
Così gli Anziani del popolo di Pisa concedono a Sarzana l'esportazione dei cereali in esenzione fiscale e l'esenzione dall'imposta del sale.
Il 22 marzo 1359 gli stessi deliberano che il podestà di Sarzana restituisca a certi uomini di Tendola le bestie da soma e il carico di grano che essi portavano nella riviera, e che consenta la vendita del vino e dell'olio secondo le consuetudini.

Arriviamo così al 1407.
Il Comune di Sarzana nomina i suoi sindaci per trattare il trasferimento di Sarzana e del distretto nel dominio del re di Francia e quindi in quello del Comune di Genova.
Il 6 marzo 1446 il duca di Milano concede la terra di Sarzana a Francesco Piccinino.
L'anno seguente arriva Tommaso da Campofregoso , il cui nome rimane in vari documenti fino al 1453. Si affaccia l'influenza di Firenze.
Il 26 febbraio 1468 Sarzana nomina i suoi sindaci per stipulare convenzioni con quel comune e gli uomini di Sarzana giurano fedeltà.
Ma i Campofregoso cercano di ritornare attraverso il Banco di San Giorgio.
Dal 1470 il Registro tace fino al 1553 quando riappare Genova, ancora attraverso la Società delle Compere di San Giorgio.
Nel Registro non si trova testimonianza del giuramento di fedeltà degli uomini di Sarzana a Genova (22 agosto 1562).
L'ultimo documento porta la data 5 giugno 1592, spaziando così nell'arco di ben 439 anni.

 

Da "Appunti per una storia di Sarzana" di Ennio Callegari


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Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi