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San Bartolomeo | |||||||||||||||
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Il suo nome ricorre soltanto nei Vangeli Sinottici, negli Atti degli Apostoli e negli elenchi del Collegio Apostolico. Si è voluto identificare Bartolomeo con un discepolo di Gesù chiamato Natanaele, citato nel Vangelo di San Giovanni: originario di Cana, in Galilea. Natanaele venne encomiato dal Maestro con queste parole: «vero israelita in cui non v’è falsità»; egli stesso, dapprima scettico, finì per riconoscere in Gesù «il Figlio di Dio, il Re d’Israele». I dettagli della storia di San Bartolomeo che ci pervengono dai Vangeli apocrifi, si riferiscono alle leggende relative al suo apostolato, posteriore alla Pentecoste, in Frigia, nelle Indie Orientali, in Mesopotamia o in Persia. Grazie ad una leggenda, secondo la quale morì scorticato vivo, San Bartolomeo è diventato il patrono dei macellai, dei conciatori e dei legatori di libri. E' nota anche l’esistenza di un Vangelo apocrifo chiamato “Vangelo di San Bartolomeo”. E' festeggiato il 24 agosto. |
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