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Achille Neri (1842 - 1925) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Achille Neri, insieme con Giovanni Sforza ed Ubaldo Mazzini, fu tra i primi illustri studiosi di storia ligure e lunigianese in quel lungo e fecondo periodo che va dal secondo ottocento ai primi decenni del secolo successivo.

Egli nacque a Sarzana nel 1842 da famiglia della borghesia cittadina: dopo aver frequentato gli studi primari nella sua città si trasferiva a Genova, avendo superato un concorso per impiegato nelle Ferrovie dello Stato.

Nella Genova degli anni cinquanta dell’ottocento caratterizzata dal fecondo clima culturale aperto alle idee liberali che miravano all’Unità d’Italia, il giovane Achille Neri entrò a far parte di quel cenacolo culturale che aveva dato vita alla benemerita Società Ligure di Storia Patria, ove egli poté coltivare i propri interessi storici e letterari sotto la guida di Luigi Tommaso Beigrano, della stessa Società Ligure di Storia Patria il Neri divenne apprezzato segretario per molti anni.

Achille Neri fu uno dei protagonisti in Liguria di una nuova tendenza che avrebbe incontrato il favore di un vasto pubblico: il giornalismo storico e letterario. Egli insieme con Tommaso Beigrano dette vita a Genova nel 1874 al “Giornale Ligustico di archeologia, storia e letteratura”, pubblicazione che secondo i due autorevoli fondatori doveva affiancare gli Atti della Società Ligure di Storia Patria, che per loro stessa natura si rivolgevano ad un pubblico ristretto di specialisti.
Il Giornale invece tendeva a coinvolgere un pubblico più ampio per informarlo sulle nuove scoperte archeologiche, sui restauri ai monumenti sui dipinti e le opere d’arte presenti nel territorio ligure. Un accurato “Bollettino Bibliografico” informava i lettori sulle pubblicazioni recenti relative ai territori della Liguria Lunigiana, Versilia e Garfagnana.

Il Giornale Ligustico per la modernità e l’agilità dell’impostazione incontrò subito un grande favore, tanto che continuò ad uscire per un ventennio; fu sospeso alla morte del direttore Tommaso Beigrano. Il Neri nonostante la dolorosa perdita del maestro con cui aveva condiviso per molti anni lo stesso amore per gli studi, non si dette per vinto, nel 1900 dopo soli due anni dalla cessazione del benemerito Giornale Ligustico, si faceva promotore insieme con lo spezzino Ubaldi Mazzini di un nuovo periodico il “Giornale Storico e letterario della Liguria” che avrebbe diretto per altri vent’anni sino al 1920.

Nella sua lunga vita dedicata agli studi, morì infatti nel 1925, scrisse ben 460 studi monografici apparsi soprattutto sulle riviste da lui dirette. Dedicò alcune importanti opere alla sua patria Sarzana, tra queste ebbero grande risonanza, in primo luogo il suo accurato studio “Di papa Niccolò V e dei più chiari uomini della famiglia Parentucelli di Sarzana” ove dimostrò sulla base di documenti inoppugnabili l’origine sarzanese del pontefice Niccolò V.

Assai apprezzato fu il suo opuscolo “Aneddoti sarzanesi nel tempo dell Repubblica Ligure”, ristampata recentemente, data la sua attualità. Il lavoro si articola in quattro densi capitoli: nel primo l’autore ci informa del cambiamento delle forme istituzionali a Genova ed a Sarzana nel 1797.
Nei seguenti capitoli l’autore ricostruisce il clima euforico per la conquistata libertà, e ci informa del tentativo messo in atto dalla nuova Municipalità sarzanese di erigere nella piazza maggiore un monumento al primo console di Francia Napoleone Bonaparte, tale monumento doveva ricordare le origini sarzanesi della famiglia Buonaparte.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2008
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Marco Arfanotti e Francesco Tacconi