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Raina Kabaivanska (1934 - ) | |||||||||||||||
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La sua straordinaria carriera ha inizio, dopo la venuta in Italia da Sofia, sua città natale, sotto la guida di Zita Fumagalli, grande artista degli anni Cinquanta. Diventa così la “regina” dei palcoscenici italiani: il Regio di Parma, la Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Massimo di Palermo e il Bellini di Catania, continuando a mietere successi con i suoi “cavalli di battaglia”, Adriana Lecouvreur, Trovatore, Tosca, Madama Butterfiy, Traviata. Grande artista sempre in evoluzione, Raina Kabaivanska ha continuato ad impreziosire la sua arte canora confrontandosi anche nel Repertorio Contemporaneo; ultimo in ordine di tempo, lo scorso anno, il debutto nella composizione di Nino Rota “Lezioni di guida”, a Siena. E’ la colonna portante in diverse Accademie italiane ed estere, come la sua Fondazione, istituita in Sofia nel 1992, l’Accademia Chigiana di Siena, l’Accademia del Teatro Comunale di Modena, città di adozione, in cui vive con la sua famiglia. La passione che Raina ha sempre manifestato nel trasmettere, con generosità e dedizione, il suo sapere e la sua sensibilità artistica a nuove generazioni di cantanti l’ha portata a scoprire nella città di Sarzana un luogo ideale dove continuare il suo insegnamento. E’ così accaduto che una grande diva della lirica, con tenacia e determinazione, ha contribuito alla riapertura del Teatro Impavidi, per lo svolgimento del Concorso Spiros Argiris, organizzato dal Comitato Amici del Loggiato. Da sei anni l’attività musicale e culturale a Sarzana, grazie alla dedizione e all’amorevole presenza di Raina Kabaivanska, ha conosciuto grandi sviluppi e la manifestazione musicale ha assunto i toni di un vero e proprio Festival. A lei vanno il plauso, l’ammirazione e l’affetto di tutta la città.
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