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Agostino Favoriti (1624 - 1682) | |||||||||||||||
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Qui fu ordinato sacerdote ed entrò in qualità di familiare nella corte del cardinale Fabio Chigi. Dimostratosi validissimo nelle composizioni latine venne ben presto ascritto all’Accademia degli Umoristi dove s’accoglievano i migliori letterati di Roma. Assunto al pontificato il cardinale Fabio Chigi con il nome di Alessandro VII, amante com’era nelle buone lettere e specie nella poesia latina, non dimenticò di porre fra i dotti, di cui si era circondato, il Favoriti. Lo nominò suo camerario e segretario particolare del nipote cardinale Flavio Chigi e canonico di Santa Maria Maggiore. Venne poi la nomina all’importante carica di segretario del sacro collegio dei cardinali e segretario alle lettere latine, cariche che tenne sotto quattro Pontefici: Alessandro VII, Clemente IX e X e Innocenzo XI. Fu personaggio chiave per oltre vent’anni della politica e della diplomazia pontificia. Fu sepolto con grandi onori in Santa Maria Maggiore, dove il suo grande amico il dotto principe Ferdinando di Furstemberg vescovo di Paderbona e Munster, gli fece erigere un sontuoso monumento marmoreo degno di papi e tutt’ora esistente.
Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli |
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