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Guido Cavalcanti (1250 (?) - 1300) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Guido Cavalcanti[...] Guido nacque a Firenze, la data di nascita è incerta e secondo i più accreditati studiosi è da collocarsi tra il 1250 e il 1259.
Sin dall’età giovanile prese parte attiva alla vita politica militando come il suo amico Dante nel partito dei Guelfi Bianchi; fu nominato nel Consiglio Generale del Comune di Firenze.
La sua carriera politica fu presto interrotta dall’approvazione degli Ordinamenti di giustizia di Giano della Bella che impedivano l’iscrizione alle Arti a chi appartenesse alla nobiltà, questo era il caso della famiglia Cavalcanti.

Allontanato forzatamente dalla vita politica, Cavalcanti nel clima di esasperata lotta fra le fazioni rivali, attentò più volte alla vita del capo riconosciuto dei Guelfi Neri, la sua parte avversa, Corso Donati. Per queste ragioni di ordine pubblico i Priori della città di Firenze, condannarono il giovane poeta il 24 giugno 1300, all’esilio a Sarzana.
Richiamato in patria il 19 agosto perché afflitto dalla malaria, morì poco dopo; infatti risulta sepolto nella chiesa di Santa Reparata (oggi riportata alla luce sotto le fondamenta del Duomo di Firenze) il 29 agosto 1300.

Cavalcanti con il suo giovane amico Dante fece parte di quella eletta schiera di poeti del “dolce stil novo”.
Nelle sue Rime il Cavalcanti esalta lo Splendore della donna nel quale si riassumono e si dissolvono le sue bellezze fisiche non meno che le sue doti spirituali, quello che la rende inconoscibile all’innamorato: di lei infatti l’innamorato non riesce a farsi una rappresentazione mentale adeguata.

È questa dell’inconoscibilità, secondo i critici più accreditati, una delle caratteristiche peculiari del Cavalcanti che lo differenziano dagli altri poeti della stessa corrente letteraria il “dolce stil nuovo”.
La critica attribuisce al periodo sarzanese del Cavalcanti la composizione della nota ballata inviata alla sua donna, nella quale il poeta rievoca in modo struggente il suo esilio in terra straniera.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Secondo II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2008
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Marco Arfanotti e Francesco Tacconi